"Lo scorso 3 novembre all’indomani dello sbarco dalla Geo Barents a Catania abbiamo immediatamente raccolto l'accorato appello del giovane padre di Rodhine, la bimba di 11 mesi nata con il labbro leporino, che è stata affidata alle nostre cure. La piccola dopo le procedure di sbarco è ospite insieme alla famiglia presso il SAI di Santa Maria di Licodia gestito dalla cooperativa Iride. La bambina sarà operata il prossimo 21 gennaio al San Filippo Neri nel corso del week end clinic, in aggiunta agli altri pazienti già in programma”. Lo dichiara Stefano Zapponini, presidente della Smile House Fondazione Onlus. Domenico Scopelliti, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Ospedale San Filippo Neri che da oltre 20 anni costruisce i progetti della Fondazione precisa: “Affronteremo tutto il percorso di cure di Rodhine sapendo che, già per la prima infanzia, saranno necessari 2 interventi. Ci programmeremo, in coordinazione con quello che sarà il suo futuro per poterla seguire fino alla fine della crescita, come avviene per tutti i bambini e i giovani adulti che entrano nel programma della Fondazione, che si prefigge come end point l’integrazione sociale dei pazienti affetti da labiopalatoschisi. Il percorso da noi tracciato va oltre l’azione di riparazione chirurgica, che avviene entro il primo anno di vita, e rappresenta un impegno più ampio, perché le malformazioni del volto sono malattie estremamente invalidanti che pregiudicano una dignitosa vita sociale. Nel percorso fin qui affrontato ed in quello che verrà saremo affiancati dagli operatori della Coop Sociale Iride che hanno in carico la famiglia per il percorso di integrazione nel territorio italiano. Voglio ringraziare la Cooperativa Sociale Iride e gli operatori del progetto che ci hanno affiancato nelle prime fasi della visita”.
La Smile House Fondazione Onlus, che vanta oltre 20 anni di esperienza nell’ambito delle malformazioni del volto, si compone di Centri di cura ambulatoriali e chirurgici istituiti – grazie a un Protocollo d’Intesa con il Ministero della Salute – all’interno di alcuni ospedali italiani, in grado di garantire con un network nazionale la presa in carico dei pazienti dalla diagnosi prenatale fino al termine del loro sviluppo psico-fisico, accompagnandoli in un percorso di cura pluriennale e multi-specialistico. Ogni anno in Italia nascono circa 700 bambini con malformazioni genetiche del volto.