Quarta acquisizione del 2025 per Interpump. Tramite la controllata Interpump Hydraulics, il gruppo, che produce pompe a pistoni ad alta pressione, ha acquistato la totalità del capitale sociale di Farma, società specializzata nella produzione di componentistica per i serbatoi.
Fondata nel 1975 con sede a Medicina (Bologna), la neoacquisita dovrebbe chiudere il 2025 con un fatturato di quasi 15 milioni di euro e un ebitda margin del 25%. Il 100% è stato valutato 22 milioni. L’attuale management assicurerà la continuità gestionale dell’azienda in linea con la filosofia di Interpump nelle operazioni di M&A.
Le attività di Farma si integrano perfettamente con i prodotti di Interpump Hydraulics perché permettono di offrire ai propri clienti kit idraulici sempre più completi. «Dopo l’acquisizione dello scorso luglio di Padoan, un altro innesto che permette di completare il prodotto serbatoio e di beneficiare delle sinergie con altri prodotti del nostro portafoglio», ha commentato il presidente esecutivo di Interpump, Fulvio Montipò.
Per Intermonte si tratta di una notizia positiva, ma dall'impatto marginale sui conti del gruppo che, secondo le stime della sim, dovrebbe chiudere l’esercizio 2025 con un fatturato di 2,081 miliardi di euro (dai 2,078 miliardi del 2024), un ebitda in aumento a 474 milioni (da 457 milioni) e un utile netto pressoché invariato a 225 milioni (227 milioni nel 2024).
Il mercato ha premiato la mossa. In borsa il titolo Interpump è salito in chiusura il 18 dicembre dell’1,27% a 46,36 euro (+15% negli ultimi tre mesi). Intermonte ha ribadito il rating outperform e il target price a 50 euro. Attualmente il consenso Bloomberg vede 8 rating buy sull'azione, 1 hold e 0 sell con un prezzo obiettivo medio a 49,37 euro. (riproduzione riservata)