L'azionario milanese chiude debole la prima seduta della settimana: Ftse Mib -0,52% a 43767 punti.
Sul fronte macro, l'economia del Giappone si è contratta dello 0,4% nel trimestre luglio-settembre e dell'1,8% a livello annualizzato, penalizzata dalla debole spesa delle famiglie e da un forte calo degli investimenti immobiliari, secondo le stime preliminari dell'Ufficio di Gabinetto.
Passando all'Ue, le previsioni autunnali della Commissione indicano che il Pil reale crescerà dell'1,4% nell'area nel 2025 e nel 2026, salendo all'1,5% nel 2027. Quanto nello specifico all'Italia, la Commissione ha tagliato le stime di crescita del Pil prevedendo un +0,4% quest'anno, rispetto al +0,7% delle previsioni di primavera, e un +0,8% per il 2026 (dallo 0,9%) e per il 2027.
Negli Usa, intanto, l'indice Empire State della Federal Reserve di New York è salito a 18,7 punti a novembre rispetto a 10,7 di ottobre, battendo il consenso, che si aspettava una discesa a 5,8 punti.
A piazza Affari denaro su Leonardo Spa (+1,23%), Hera (+1,8%), B.Mps (+0,54%), mentre il comparto del lusso ha pagato le tensioni tra Cina e Giappone: S.Ferragamo -2,22%, Moncler -1,93%, B.Cucinelli -3,54%. In calo anche Marr (-4,02%), su cui Equita Sim ha ridotto la raccomandazione a hold.
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