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Ing batte le attese e lancia un buyback da 2 miliardi. Il ceo van Rijswijk: valutiamo acquisizioni. La Sondrio nel mirino?
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Ing batte le attese e lancia un buyback da 2 miliardi. Il ceo van Rijswijk: valutiamo acquisizioni. La Sondrio nel mirino?

02 maggio 2025, 10:48 Ultimo aggiornamento: 12:59

Ing registra nel primo trimestre un utile in calo a 1,455 miliardi di euro, battendo, però, le previsioni del consenso grazie alle commissioni (+10%). In Italia crescita a doppia cifra per i clienti primary e gli impieghi. Nuovo obiettivo di Cet1. Rally del titolo, Citi conferma buy

Ing chiude il primo trimestre del 2025 con un utile più alto del previsto e annuncia un buyback da 2 miliardi di euro, in linea con le attese degli analisti. L’utile netto si è attestato a 1,455 miliardi di euro (+26% trimestre su trimestre e -7,8% anno su anno), oltre la stima del consenso di Visible Alpha a 1,413 miliardi, con una forte crescita dei depositi (22,6 miliardi) e dei ricavi da commissioni.

Nuovo obiettivo di Cet1

«In questi tempi terribili, abbiamo ottenuto risultati solidi, grazie all'eccellente crescita dei depositi e all'aumento dei volumi dei mutui», ha commentato il ceo, Steven van Rijswijk, aggiungendo che i risultati sono stati sostenuti dall’aumento dei ricavi da commissioni. Il riacquisto di azioni proprie segue il completamento di un programma precedente annunciato a ottobre del 2024, con la banca olandese che continua a restituire agli azionisti il capitale in eccesso. Alla fine del primo trimestre il coefficiente patrimoniale Cet1 ratio è risultato solido, al 13,6% (stabile rispetto al quarto trimetre del 2024). Ora l’obiettivo è raggiungere il 12,8%-13% entro la fine dell'anno rispetto al 12,5% indicato in precedenza. Post buyback il Cet1 è stimato al 13,05%, con un capitale in eccesso di 0,9/0,2 miliardi rispetto al nuovo obiettivo di Cet1, ovvero 1,6/0,3% della capitalizzazione di mercato della banca.

Sopra le attese anche il margine di interesse

Il margine di interesse è risultato pari a 3,794 miliardi (+1% trimestre su trimestre/-3% anno su anno), oltre il consenso a 3,751 miliardi come le commissioni a 1,094 miliardi (+9% trimestre su trimestre e +10% anno su anno). Il consenso si fermava a 1,078 miliardi. In totale i ricavi sono saliti dell'1% a 5,64 miliardi di euro, battendo anche in questo caso il consenso a 5,62 miliardi. Infine, le spese operative sono leggermente diminuite rispetto al trimestre precedente: 3,2 miliardi (-4 trimestre su trimestre/+6% anno su anno), in linea con la stima del consenso (3,194 miliardi).

In Italia crescita a doppia cifra per i clienti primary e gli impieghi

La banca olandese ha iniziato il 2025 con il botto in Italia. Nel primo trimestre ha, infatti, registrato una crescita del numero dei clienti a oltre 1.272.000 e della raccolta diretta (+3,4% anno su anno). Incremento a doppia cifra per gli impieghi (+14,8%), trainati da mutui, prestiti personali e finanziamenti destinati alla clientela corporate.


Nella clientela privata (area retail) ha visto il consolidamento dei clienti che usano Ing come banca principale (+15,5%), dato confermato anche dal segno positivo per le masse gestite e amministrate (+17,5%). L’erogazione dei mutui è balzata del +46,7% anno su anno, mentre il 13,6% di mutui erogati nei primi tre mesi è stato destinato all’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B. Risultati importanti anche per i prestiti personali, saliti del +28,8%.

Stesso passo per le imprese: sono ammontati a oltre 400 milioni i nuovi finanziamenti erogati (+43,1%). La banca ha, infine, iniziato a porre le basi per le attività di business banking nel mercato italiano. Completa il quadro un npl ratio, che misura la qualità del portafoglio crediti, pari al 2,01%, in diminuzione rispetto al 2,13% del primo trimestre del 2024 e tra i più bassi nel settore bancario italiano.

Il ceo van Rijswijk: valutiamo acquisizioni, focus sulla Popolare di Sondrio

La strategia di m&a di Ing è rimasta invariata, in quanto la banca e altri istituti di credito considerano il 2025 come l'anno delle opportunità di consolidamento e della distribuzione degli utili agli azionisti. «Naturalmente terremo conto dell'incertezza, ma questo non ci ha distolto dalla ricerca di opportunità per eventuali acquisizioni», ha dichiarato van Rijswijk. Ad aprile si è vociferato di un interesse di Ing per la Banca Popolare di Sondrio. Durante la presentazione del nuovo piano industriale di Unipol che detiene il 19,7% dell’istituto valtellinese e al contempo anche il 24,6% di Bper il presidente della compagnia assicurativa, Carlo Cimbri, ha ribadito il suo supporto a un’aggregazione tra le due banche e la preferenza a un consolidamento interno, ma si è detto aperto a ogni scenario.

Titolo in rally, Citi conferma buy

Dopo i conti, il titolo Ing sale del 5,13% a 17,89 euro, recuperando la maggior parte delle perdite subite dopo il calo di inizio aprile legato alle preoccupazioni per i dazi statunitensi. La recente sottoperformance rispetto all’indice Euro Stoxx Banks ha creato spazio per un recupero e i risultati odierni potrebbero contribuire a colmare questo gap», hanno previsto gli analisti di Citi, ribadendo il rating buy e il target price a 20,30 euro.

Anche per l’ufficio studi di intesa Sanpaolo Ing ha registrato un primo trimestre solido con un utile netto superiore alle attese grazie a un mix dei ricavi di qualità più elevata (sia il margine d’interesse sia le commissioni sono risultate superiori alle aspettative), costi più bassi e accantonamenti contenuti. Le spese operative sono diminuite su base trimestrale e il costo del rischio è rimasto sotto la media. Apprezzato anche il Cet1 al 13,6%. Il rating sull’azione resta buy e il target price a 19,2 euro.

(riproduzione riservata)



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