Braga Moro si rafforza in Asia. La società italiana, specializzata sistemi di alimentazione per infrastrutture critiche (telecomunicazioni, industria, data center e IT) ha siglato accordi strategici per il Bangladesh e altre aree del Far East come Thailandia, Singapore e Malesia. Le intese sono state ufficializzate al Bangladesh Infrastructure, Innovation & Development Expo & Dialogue 2025.
Nel frattempo, in Italia prosegue il percorso del gruppo verso la quotazione in borsa. Inizialmente prevista nel 2024, l’ipo dovrebbe concretizzarsi entro settembre 2025, secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza da fonti finanziarie.
Braga Moro deve già al Medio Oriente oltre la metà del fatturato annuale. L’azienda ha una sede a Dubai (Emirati Arabi Uniti) e ora punta sul Bangladesh. «Il Bangladesh è una nazione in forte trasformazione e crescita demografica continua. In questo contesto, le continue instabilità della rete fanno sì che le soluzioni di storage e business continuity di Braga Moro rappresentino un concreto elemento di supporto tecnologico in linea con lo sviluppo delle infrastrutture», ha dichiarato Andrea Passanisi, amministratore delegato di Braga Moro.
Il rafforzamento nel Far East si inserisce in una più ampia strategia di internazionalizzazione che ha visto Braga Moro approdare anche negli Stati Uniti nel 2024 per diversificare la presenza sui mercati globali.
In Italia il gruppo è invece concentrato sul percorso di quotazione in borsa, avviato nell'estate 2024 dalla holding Ottobre 23, che controlla la società. Il debutto a Piazza Affari, sul segmento Euronext Growth Milan dedicato alle pmi, doveva avvenire entro fine 2024. Tuttavia, il processo ha subito dei rallentamenti e, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l’obiettivo ora è arrivare in borsa entro settembre, nella speranza che la forte volatilità di marzo e aprile si riduca. (riproduzione riservata)