Un quadro generale «aggravato, al punto da assumere dimensioni sconcertanti e di autentico allarme sociale». Sono alcune delle considerazioni dei pm Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici, assieme al procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, contenute nella memoria depositata al Tribunale del Riesame per ribadire l’esigenza di alcune misure cautelari nell’ambito della maxi-inchiesta sull’urbanistica milanese.
L’analisi dei pm nasce da due informative della Guardia di Finanza che contengono le chat rinvenute nei cellulari sequestrati ad alcuni indagati, in particolare quelle di un gruppo chiamato «Pirellino» e partecipato dall’ex assessore alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi, dal ceo e fondatore di Coima Manfredi Catella e dal segretario generale del Comune di Milano Christian Malangone (non indagato).
Per i pm sembra «emergere un vero e proprio asservimento di Malangone a Catella» e di «Tancredi e Malangone agli interessi economici di Coima». Al punto che per i pm Malangone avrebbe dato a Catella «una sorta di delega in bianco» sulle «scelte politico-amministrative» del Comune e Tancredi arriva a chiedere, scherzosamente, a Catella: «Ma mi confermi come assessore?», incassando dal ceo di Coima una promozione: «Voi siete i best ever».
I tre discutono dei problemi sui progetti di Coima, dal Pirellino al Villaggio Olimpico. Per gli extra-costi di quest'ultimo a settembre 2024 Catella invia agli altri due una tabella con una serie di misure che il Comune di Milano avrebbe potuto «valutare autonomamente» per «compensare gli extra-costi» lamentati da tempo dal costruttore.
I pm, pur non avendoli riportati nella memoria, fanno riferimento anche a scambi tra Catella e il sindaco Beppe Sala. A ottobre 2024 i due, stando ai messaggi di Catella, si sarebbero incontrati per discutere di vari temi, tra cui il Piano Casa del Comune per il quale Coima ha depositato una manifestazione d’interesse.
Nelle chat compare anche uno scambio di vedute tra Catella e Tancredi sulla Foresta Sospesa. Come aveva rivelato MF-Milano Finanza a febbraio, la passerella verde che sarebbe dovuta nascere nello Scalo di Porta Romana è stata cancellata perché troppo costosa. In base agli accordi, i costruttori Coima, Covivio e Prada avrebbero dovuto contribuire con 30 milioni di euro, su un costo lievitato però, stando alle chat, di 105 milioni.
A ottobre 2023 Tancredi chiedeva uno sforzo in più a Catella: «Mi pare che un contributo degli sviluppatori di 8 milioni sia un importo veramente basso». Catella replica di non poter parlare a nome di Covivio e Prada, sottolineando che non ci sono «conferme che sia finanziato» e che se anche lo fosse «richiederà ulteriori costi gestionali».
Ieri però è arrivato anche il primo colpo all’inchiesta da parte del Riesame. I giudici hanno accolto le istanze dell’imprenditore Andrea Bezziccheri e dell’architetto Alessandro Scandurra annullando gli arresti. Le motivazioni arriveranno entro 45 giorni.
La memoria della Procura ha generato anche il rinvio al 14 agosto delle udienze al Riesame di Tancredi e dell’ex presidente della Commissione Paesaggio Giuseppe Marinoni. Per lo stesso giorno è in programma l’udienza di Federico Pella, mentre quella di Catella sarà il 19 agosto. (riproduzione riservata)