Illimity Bank, istituto fondato da Corrado Passera e sotto opas da parte di Banca Ifis, ha chiuso i primi tre mesi del 2025 con margine d'interesse di 32,1 milioni (-19% annuale) a causa del progressivo taglio dei tassi e al riposizionamento strategico avviato nel 2024. Le commissioni nette per 16 milioni, però, non hanno sostenuto il business, risultano infatti in flessione (-12%) per il minor contributo di Arecneprix (Asset Solutions & Structuring Company specializzata nella gestione di asset e aziende in difficoltà, nel 2024 era stata interessata da poste non ricorrenti), così come il margine d'intermediazione di 68,3 milioni (-8%).
Dopo costi operativi per 51,1 milioni (+1%), il risultato di gestione cala del 28% nel confronto su base annua a 17,1 milioni e l'utile netto crolla del 98% a 0,3 milioni di euro. Da ricordare che a marzo Illimity Bank ha registrato svalutazioni che hanno influito sui risultati finanziari, portando a un azzeramento dell'utile netto nel 2024 e a un risultato netto consolidato negativo per 38,4 milioni di euro.
In riferimento alla qualità del credito, le posizioni deteriorate organiche lorde ammontano a circa 355 milioni di euro. Escludendo le posizioni assistite da garanzia pubblica o assicurate, il Gross Npe ratio si attesta al 2%, composto per circa l'80% da esposizioni Utp in fase di ristrutturazione. Il rapporto, includendo anche le posizioni con garanzia statale, è al 7,9%.
Le attività ponderate per il rischio (Rwa) si attestano a 4,84 miliardi di euro, in calo rispetto a fine dicembre 2024 (5,192 miliardi). E quindi il Cet-1 ratio fully loaded al 31 marzo 2025 tocca il 14,3%.
Intanto l’ad Corrado Passera spiega che la banca sta «realizzando quanto previsto dalle Linee Guida Strategiche recentemente approvate dal consiglio di amministrazione e comunicate al mercato. Ci siamo concentrati sul core business del credito e dei servizi di investment banking alle pmi che andrà progressivamente a sostituire anche il contributo che fino al 2023 ci veniva dal business degli investimenti diretti in portafogli di Npe».
Il focus di Illimity rimane sul sostegno alle pmi italiane: il ceo Passera sottolinea che «la nostra solidità patrimoniale si è ulteriormente rafforzata. Come evidenziato nelle linee guida strategiche, il potenziale di crescita futura è significativo e può fare leva innanzitutto sulle grandi opportunità di crescita del nostro core business».
Quanto all’opas annunciata da Banca Ifis, sta rallentando le operazioni straordinarie. «La crescita della redditività potrà contare su un programma già avviato di forte riduzione dei costi per rendere la struttura più efficiente e sui benefici derivanti dalle cessioni di attivi non strategici ora rallentate anche in ragione dell'opas di Banca Ifis», conclude Passera. (riproduzione riservata)