skin track
Il tumore oggi: lotta senza quartiere per quelli femminili e maschili
Native Content Leggi dopo

Il tumore oggi: lotta senza quartiere per quelli femminili e maschili

di Andrea Sermonti
18 novembre 2022, 11:21 Ultimo aggiornamento: 11:22

Di tumore e differenze ‘di genere’ si è parlato nell’incontro ‘Tumore alla prostata, quali diritti dopo la chirurgia?’ confermando che, al di là delle differenze culturali e burocratiche tra le patologie maschili e femminili, la lotta al tumore deve essere ‘senza quartiere’

Un dibattito molto serrato e approfondito – che ha coinvolto un panel di esperti assai qualificati per oltre 6 ore – durante un meeting organizzato da DBI, partner di Boston Scientific Italia nella sede di Milano, incentrato su due tumori ‘emblematici’ dell’uomo – quello della prostata – e della donna – quello del seno. “Boston Scientific promuove attivamente la cultura a tutela dei diritti di genere anche al maschile – ha sottolineato aprendo i lavori Alessandra Gelera, head of Public Affairs, Boston Scientific Italy – Con momenti come quello di oggi vogliamo sostenere questo cambio di passo, prendendo come modello le positive esperienze dell’oncologia femminile. Così come diritti ed aspettative di vita dopo l’asportazione di un tumore al seno sono giustamente riconosciuti e tutelati, sosteniamo oggi la necessità di percorsi di cura che restituiscano benessere al paziente che, dopo una prostatectomia - che certo gli ha restituito la vita - si trova nel paradosso di doverne recuperare la dignità, confrontandosi con effetti collaterali che ne compromettono l’equilibrio fisico e psicologico”. Ma vediamo con ordine, partendo dal ‘caso’ femminile. Secondo il Programma Nazionale Esiti 2021, che riporta i dati del 2020 (quindi, in piena pandemia) il carcinoma mammario è la neoplasia più frequentemente diagnosticata, oltreché la prima causa di morte per tumore nelle donne, in tutte le fasce di età. Significativo, sempre nel 2020, il decremento dei ricoveri chirurgici per tumore maligno della mammella, attestati su 56.057 unità, con una riduzione del 10,1% rispetto al 2019 (62.343 casi). La buona notizia (evidenziata dal Report PNE 2021) è che la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi riguarda ben l’88% delle pazienti e che, oggi, si contano in Italia ben 834.200 donne che hanno sconfitto il tumore al seno. Sul fronte delle patologie oncologiche femminili sono stati compiuti nel tempo grandi passi non solo sul fronte clinico e delle terapie, sempre più efficaci e minimamente invasive ma, anche, sul fronte delle strutture di assistenza che consentono alla maggior parte delle donne, dopo un intervento di mastectomia, di guardare al futuro con fiducia e speranza, Non dimenticando – aspetto non marginale - che questi interventi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, anche se permangono ‘disparità’ fra le Regioni.

E veniamo ai dati sul tumore della prostata. I dati (AIRC) relativi al 2020 segnalano 36.074 nuovi casi diagnosticati ogni anno a livello nazionale, evidenziando che il tumore alla prostata rappresenta il 18,5% dei tumori maschili. Anche sul fronte maschile c’è, per fortuna, la ‘buona notizia’, che indica una elevata percentuale di regressioni e guarigioni, favorite anche dall’incremento delle diagnosi precoci. Un recente articolo segnala, per esempio, che laddove i tumori alla prostata vengano identificati in fase iniziale, il 90% dei pazienti riesce a guarire o a convivere anche per decenni con la malattia. Le aree di criticità, in questo particolare settore dell’oncologia maschile, restano, invece, legate a problematiche culturali, burocratiche, organizzative. Le protesi per incontinenza e impotenza E stato ricordato più volte che un numero significativo di uomini che abbiano subito un intervento demolitivo di prostatectomia (asportazione radicale del tumore) possano sviluppare problemi di disfunzione erettile e incontinenza urinaria. Le protesi impiantabili per fronteggiare queste patologie che hanno un impatto devastante nella vita quotidiana rappresentando non solo un dramma personale, ma un grave problema sociale, sono estremamente innovative e possono rappresentare una soluzione di grande efficacia per i pazienti, ripristinando funzioni vitali, autonomia e qualità della vita.

Purtroppo, nel settore dell’uro-oncologia maschile, le aree di criticità, legate alle procedure burocratiche e alle modalità di rimborso, rappresentano un ostacolo a volte insuperabile per molti uomini e, più in generale, per lo sviluppo di una Sanità moderna, equa e accessibile. Basti pensare che nessuna Regione prevede, ad oggi, adeguate modalità di rimborso e che queste protesi non rientrano nei Livelli essenziali di Assistenza (LEA) laddove è consolidata, invece, la normativa che prevede il rimborso delle terapie farmacologiche per i pazienti sottoposti a chirurgia pelvica. Contrariamente a quanto previsto per il settore femminile, il Servizio Sanitario Nazionale copre infatti solo in modo parziale, e con grandi differenze fra Regioni, i costi degli interventi, mentre è tuttora non affrontato e irrisolto il problema dei dispositivi protesici in termini di accessibilità, costi, Centri specializzati. Per questo, le soluzioni protesiche per risolvere il problema dell’incontinenza e dell’impotenza sono tuttora “affidate” alla volontà, determinazione e sensibilità di singoli medici e di singole strutture ospedaliere. Il convegno di Milano ha riacceso i riflettori su un tema che rappresenta non solo un dramma personale per migliaia di uomini ma, anche, un grande problema sociale. Ma vuole essere anche una sorta di “chiamata alle armi”, rivolta a tutto il mondo sanitario, affinché gli uomini così duramente colpiti possano essere inseriti senza difficoltà nei Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) e il problema delle tutele e dei diritti sia recepito come attuale e non più differibile per una società moderna che deve superare le differenze di Genere mettendo al primo posto la tutela dei cittadini, in omaggio al principio che ‘la salute è un bene di tutti’.



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza