Il gusto delle Olimpiadi: Milano celebra i Giochi con menù e cocktail d’autore
Ristoranti e locali milanesi festeggiano i Giochi Invernali 2026 con piatti e drink realizzati per l’occasione. Ecco chi c’è sul podio del gusto
Manca poco all’inaugurazione ufficiale delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 (venerdì 6 febbraio), ma Milano è già sul cavalletto di partenza per accogliere ospiti dal tutto il mondo e lasciarli a bocca aperta con piatti e drink studiati per l’occasione. Sono molti, infatti, i ristoranti e i locali che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di conquistare il podio del gusto con menù che raccontano i territori olimpici attraverso i sapori, in un viaggio che dalla città si sposta fino a Cortina, e omaggiano i Giochi Invernali. Ecco quali sono.
Il menù dedicato ai cinque Continenti di Casa Brera, a Luxury Collection Hotel, Milan

Grazie alla consulenza di Viviana Battan Boniperti, medico chirurgo esperta in Ayurveda e Nutrizione Funzionale, al ristorante Etereo progettato da Patricia Urquiola, all’ultimo piano di Casa Brera, con meravigliosa vista su tutta Milano, oltre il menù alla carta, è possibile scegliere quello dedicato alle Olimpiadi: cinque piatti dedicati ai cinque Continenti. Si inizia con l’antipasto dedicato all’Oceania, Gamberi mi cuit con macadamia e verbena, per proseguire con i primi: il Risotto di zucca mantecato con ghee (burro chiarificato) omaggio all’Europa, e per l’Asia, Brodo di pollo con miso di riso, spaghetti di grano saraceno, pollo marinato e alghe. Le portate principali sono dedicate all’Africa (Cavolfiore con tahina, paprika affumicata, miglio, cipolla, peperoni cumino e coriandolo), e all’America (Controfiletto di manzo alla griglia con chimichurri, verdure saltate e chips di mais). Il tutto accompagnato dallo speciale Shot digestivo a base di brodo vegetale caldo con Masala Deepana, ispirato all’Ayurveda.
La pizza Giochi d’Inverno, anche in versione veg, di Denis

Con quattro locali nei quartieri Moscova, Porta Venezia, Navigli e Ravizza, Denis, brand che ha fatto della pizza croccante di montagna la sua firma distintiva, presenta Giochi d’Inverno, una pizza speciale fuori carta pensata come omaggio gastronomico ai territori protagonisti dei Giochi Olimpici proposta anche in versione vegetariana. La prima è con salsa allo zafferano, patate arrosto, pastin bellunese (tipica salsiccia della provincia di Belluno), crema di barbabietola, gremolada, semi di papavero tostati e neve di Grana Padano Dop in scaglie. La versione veg è con salsa allo zafferano, patate arrosto, funghi spadellati, crema di barbabietola, gremolada, semi di papavero tostati e neve di Grana Padano DOP.
Spirito d’alta quota a Palazzo Parigi

L’albergo nel cuore di Milano, che ha ospitato molti vip e sportivi durante i giorni dell’apertura delle Olimpiadi, non poteva che omaggiare i Giochi con un menù degustazione dedicato firmato dallo chef Stefano Pizzasegale. Così, al Ristorante Gastronomico si inizia con la Trota IGP del Trentino, marinata alle erbe e accompagnata da burro montato e pane di castagna, per proseguire con una proposta interamente vegetale, Sotto la neve…, in cui tuberi, funghi e verdure invernali raccontano ciò che la terra custodisce nei mesi più freddi. Il centro del menu è occupato dal Raviolo «come un pizzocchero», una reinterpretazione attuale di una preparazione iconica della tradizione alpina; grano saraceno, patata, verza e Bitto dialogano in una forma nuova. A seguire, le Costolette di cervo arrosto, per finire con un omaggio a Milano: il Panettone.
Food & mixology in edizione limitata da A’Riccione Terrazza12

Il ristorante al decimo piano di Palazzo Boggi propone per tutto il periodo dei Giochi tre cocktail speciali realizzati dal bartender Jimmy Sakaj, insieme ad Alfred Betun ed Erik Quarantani, per celebrare il legame tra la mixology d’autore e le grandi sfide di Milano-Cortina 2026: Ice Skating, Hockey su ghiaccio, Sci Alpino. Da abbinare ad altrettanti piatti fuori menù studiati dallo chef Marco Fossati in un percorso gastronomico che fonde idealmente il Mediterraneo, anima dell’insegna, con inevitabili suggestioni dolomitiche. Si parte con la Tartare di tonno con lime e briciole di pane, accompagnata da crauto viola e Bozner sauce, per proseguirecon il Risotto A’R Milano-Cortina (il riso, bagnato con un infuso al pino mugo per richiamare i sentori resinosi del bosco, viene mantecato con burro di malga, e abbinato a un’ostrica che sprigiona un’improvvisa sferzata marina, mentre il midollo di vitello rende omaggio alla tradizione meneghina) e per terminare con i Gamberoni alla brace, serviti con radicchio confit cotto a bassa temperatura in agrodolce, ristretto di crostacei e un profumato burro di malga alle erbe alpine.
Le stelle brillano a Casa Baglioni

Al Ristorante stellato Sadler all’interno di Casa Baglioni, lo chef Claudio Sadler, con Giacomo Lovato, nuovo resident, e Graziano Prest del Ristorante Tivoli (1 stella Michelin) di Cortina, hanno studiato un piatto ad hoc: il Controfiletto di cervo BBQ, chutney di barbabietola, raviolo di barbabietola, ripieno di Gorgonzola e noci, jus di cervo ai mirtilli rossi. L’omaggio alle Olimpiadi prosegue poi nel bar dell’albergo, con MI-CO-CKTAIL, signature drink creato per l’occasione, a base di Campari, Ramazzotti, estratto di mela, spuma di Prosecco, caviale di Vodka Cortina e mela dry.
L’après-games firmato Speronari Suites e El Porteño Gourmet

Per tutto il periodo delle Olimpiadi, il dehors di Via Speronari 4 si trasforma in uno chalet di montagna, grazie a una suggestiva baita ricreata per un’accoglienza a prova di alta quota, dove, dalle 18 alle 20, si possono assaggiare vin brulé a base Malbec e bombardino rivisitato in chiave milanese accompagnati da piccoli assaggi ispirati alla tradizione di montagna. Se non ci si accontenta degli assaggi, ecco il lunch menù dove le ispirazioni della tradizione culinaria valtellinese e gli ingredienti delle zone montane dialogano con i piatti iconici della cucina argentina, come le speciali empanadas “del día” con formaggio di montagna.
Eleganza urbana e tradizioni d’alta quota da Berti

Anche Berti, storico indirizzo della gastronomia milanese, rende omaggio alla manifestazione con tre piatti speciali fuori carta, disponibili sia a pranzo sia a cena. Per l’occasione, lo chef Simone Ranucci propone: Tartare di Rubia Gallega al lime con crauti viola e Bozner sauce; Casunzei con burro fuso e ricotta affumicata, grattugiata al momento, che sprigiona un profumo balsamico che richiama immediatamente l’atmosfera delle Alpi, per terminare con un omaggio a Milano, il Panettone in Alta Quota, reinterpretato in una croccante consistenza biscottata con mousse allo yogurt e gel al bombardino.
L’après-ski argentino di Don Juan

Anche il ristorante argentino Don Juan di Via Altaguardia, a pochi minuti dal Villaggio Olimpico, propone un menù dedicato alla montagna, un percorso che richiama l’atmosfera del rifugio alpino e il rituale dell’après-ski. Per il pranzo, Asado Bariloche, Costine di manzo brasate al Malbec con polenta Guiso de Lenteja con carne, salsiccia e lenticchie, Merenda Terra del Fuego con salsiccia alla griglia, provolone fuso e polenta grigliata. Mentre per l’aperitivo e la cena va in cena l’Après-Ski Argentino Fuori fa freddo. Da noi no: Malbec Caliente, vin brûlé argentino con frutta e spezie, Bite e tapas argentine selezionate e dessert, come frutti di bosco caldi con gelato alla crema e crêpe di mela verde flambata al rum.
La Terrazza Gallia si trasforma in Urban Chalet

Dalla merenda in alta quota (siamo al settimo piano dell’Excelsior Hotel Gallia dove la Terrazza si trasforma in Urban Chalet) all’aperitivo che richiama i sapori della montagna, con fonduta e taglieri. Per proseguire degustando il Gallia’s White Negroni, un omaggio alla luce e alla purezza delle Alpi, e poi sedersi a tavola per assaggiare il menù Mountain Flavors, ideato dall’executive chef Vincenzo Lebano. E per immergersi di più nell’atmosfera dei Giochi Invernali, dall’11 febbraio, la mostra fotografica dedicata alla grande nevicata di Milano del 1985 in collaborazione con il fotografo Claudio Argentiero e Archivio Fotografico Italiano. (Riproduzione riservata)
- Genera un report programmato sugli sviluppi futuri delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e l'impatto sul settore turistico.
- Ci sono altri eventi di risonanza internazionale che hanno ispirato simili iniziative gastronomiche a Milano?
- Quali sono le tendenze attuali nella mixology d'autore che si riflettono nelle proposte dei locali milanesi?
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