I timori di recessione innescati dalla corsa ai rialzi dei tassi delle banche centrali deprimono anche oggi Wall Street. Oggi poi la sterlina è addirittura precipitata in mattinata ai minimi storici sul dollaro, a 1,0382. Nel pomeriggio sono cominciate a circolare voci di riunione d'emergenza della Banca d'Inghilterra (BoE), che sarebbe stata pronta ad alzare i tassi di interesse addirittura di 150 punti base per bloccare la caduta della sterlina. Non è stato così, la BoE si è limitata a dichiarare che "non esiterà a modificare i tassi di interesse, se necessario, per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2% in modo sostenibile nel medio termine, in linea con il suo mandato". Tanto è bastato per risollevare un po' la sterlina, riportandola a 1,0697. In tutto questo il Dow Jones ha chiuso in ribasso dell'1,1%, lo S&P500 dell'1% e il Nasdaq dello 0,6%.
Da segnalare che nel giorno in cui è stata inequivocabile la vittoria di Giorgia Meloni alle elezioni italiane, i rendimenti dei titoli di Stato a 5 anni del Regno Unito sono salito fino al 4,535% superando così quelli dei bond di uguale scadenza di Italia e Grecia, entrambi appena al di sotto del 4%. Almeno per ora ai mercati fanno più paura i mega tagli alle tasse decisi dal governo britannico guidato da Liz Truss, con il conseguente più grande aumento del debito pubblico dal 1972 per poterli sostenere. del futuro esecutivo italiano a probabile guida Meloni. (riproduzione riservata)