Banca Mediolanum ringrazia raccolta e tassi di interesse e chiude un primo trimestre in forte crescita rispetto al 2022. A cominciare dalle commissioni nette, favorite dal rimbalzo dei mercati, cresciute del 4% a 261 milioni di euro. E poi c'è il margine da interesse, arrivato a quasi 158 milioni. Un incremento annuo del 119%, giustificato proprio dai tassi in aumento e favorito dalla componente variabile del portafoglio crediti e dai titoli detenuti in tesoreria.Alla luce di questi dati il margine operativo della banca guidata da Massimo Doris è risultato pari a 228,1 milioni, superiore del 64% rispetto al primo trimestre del 2022, e miglior trimestre di sempre. L'utile netto è arrivato a 178,3 milioni, segnando un incremento annuo del 59%.Anche a livello di solidità, e nonostante le recenti turbolenze, Banca Mediolanum può ritenersi ampiamente soddisfatta. L'incidenza di crediti deteriorati netti sul totale è pari allo 0,7%, mentre l'indice Cet1 è del 20,6%.
Sul fronte delle masse, quelle gestite e amministrate a fine marzo erano pari a 108,7 miliardi, «tornate sui massimi registrati», ha commentato Doris, «sospinte dalla raccolta netta e dall' acquisizione di nuovi clienti (1,7 milioni a fine marzo, ndr) entrambe in forte crescita rispetto allo scorso anno». Gli impieghi alla clientela retail del gruppo sono risultati pari a 16,6 miliardi, segnano una crescita del 12% rispetto allo scorso anno.
Numeri robusti infine per la raccolta, sostenuta dall'offerta al 4% sul conto corrente lanciata il 17 gennaio e terminata il 30 aprile, tra gennaio e aprile ha sfiorato i 4 miliardi, con 2,1 miliardi attribuibili al risparmio amministrato. Bene anche il gestito, arrivato a 1,7 miliardi, di cui 1,3 su fondi e gestioni. Nel solo mese di aprile, ancora supportato dall'offerta, l'amministrato ha portato 512 milioni, e 325 milioni sono arrivati dal gestito. I risultati commerciali del gruppo, comprensivi di erogazione crediti e polizze protezione, hanno raggiunto quota 1,1 miliardi (quasi 5 miliardi da gennaio).
Nonostante i conti solidi, il titolo in borsa ha sofferto, chiudendo in ribasso del 2,2% a 7,92 euro. Secondo gli analisti di Citi la banca è stata in grado di realizzare un utile netto migliore del consenso, ma non ha centrato le previsioni sulle commissioni di management e sul margine di interesse netto. (riproduzione riservata)