Il Brunello soffre in formato XL
Risultati da considerare con cautela per il numero limitato di confronti
La parsimonia con cui le case d’asta pongono all’incanto i grandi rossi italiani imbottigliati in magnum, doppie magnum, jeroboam e altri formati speciali spiega solo in parte perché il confronto tra le quotazioni spuntate nel 2017 e quelle del 2016 da tutti i Barbaresco e tutti i Brunello di Montalcino in bottiglie di stazza XL non riesca neppure a completare la tabella di questa settimana, che infatti ospita anche il raffronto per un Merlot maremmano, il Redigaffi. A giudicare dai risultati, infatti, la proposta di questi vini si direbbe rarefatta a ragion veduta: non godono il favore di collezionisti e investitori, visto che i Barbaresco hanno perso in un anno quasi il 3% del loro valore, i Brunello oltre il 18% e il Redigaffi il 17%. Sono esiti naturalmente di cui tener conto con cautela, visto il limitato numero dei confronti, ma indicano senza ombra di dubbio una tendenza al ribasso che stride con il trionfale rialzo di quotazioni dei Barolo in formati speciali, verificato nelle precedenti puntate. (riproduzione riservata)
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