Il bene comune secondo Enzo Manes
Nonostante una società che spinge all’individualismo, rimane uno dei bisogni primari dell’uomo. Come spiega l’imprenditore Enzo Manes nel suo libro e, in prima linea, con l’associazione Dynamo Camp
«Tutti noi, a seconda delle circostanze, siamo colui che cade o la mano che lo afferra, quello che cerca una direzione e il dito che gliela indica. Nessuno basta a se stesso...» Era un grandissimo Gigi Proietti nel monologo del film Il Premio (2017).

Nessuno basta a se stesso (Piemme) è anche il titolo che Enzo Manes, azionista e vicepresidente di KME Group, ha scelto per il suo libro-manifesto che racconta motivazioni profonde, metodo e obiettivi di una vita dedicata al bene comune. Nel 2003, infatti, Enzo Manes ha dato vita a Dynamo Camp, il più importante progetto di filantropia diffuso in Italia (e forse in Europa), un’iniziativa che offre programmi di terapia ricreativa per bambini e adolescenti affetti da gravi patologie, che ha il suo cuore pulsante nell’oasi verde di San Marcello Pistoiese, in Toscana (sotto).

La fìgura che lo ha ispirato è stato Paul Newman, l’attore americano che, partendo dal principio di «restituire» la fortuna che la vita gli aveva donato, aveva creato, nel 1988 nel Connecticut il primo camp per bambini che avessero bisogno di chi gli tendesse una mano, li accogliesse in uno spazio per il loro gioco.
Con questo libro Enzo Manes diventa a sua volta una figura d’ispirazione per percorsi nel terzo settore, per lottare per il bene comune, per ritrovare il senso della collettività. Due i punti chiave: il primo è che la meritocrazia non esiste, chi non è capace di riconoscere nel proprio successo il dono della fortuna è fuori strada; il secondo è la necessità di creare un meccanismo legislativo che permetta di raccogliere, in modo trasparente, fondi per finanziare iniziative per il bene comune, una sorta di good tax.

In occasione del lancio del libro, intervistato al teatro della Triennale dalla giornalista, ex presidente Rai, Monica Maggioni, Enzo Manes ha snocciolato anche una playlist che ha accompagnato la sua storia: da Mio fratello è figlio unico di Rino Gaetano a The bright side of the road di Van Morrison, a Un mondo migliore di Vasco Rossi. Una colonna sonora dedicata a chi ama la vita. E a chi vuole contribuire a un mondo migliore. (Riproduzione riservata)
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