La gestione della tesoreria aziendale entra in una nuova fase grazie all’intelligenza artificiale. iBanFirst, fintech europea specializzata nei pagamenti internazionali e nella gestione del rischio cambio, annuncia il lancio di Claude MCP per Excel, una nuova integrazione che consente ai team finance di accedere direttamente da Microsoft Excel ai dati di tesoreria aziendale attraverso l’AI.
La soluzione sarà disponibile dal 1° luglio per oltre 10.000 aziende clienti a livello globale, dopo una fase iniziale di beta test riservata a un gruppo selezionato di utenti.
L’obiettivo dell’integrazione è portare l’analisi finanziaria direttamente nello strumento più utilizzato dai dipartimenti amministrativi: Excel. Attraverso la nuova soluzione, i team Finance potranno consultare in tempo reale i saldi dei conti aziendali, recuperare lo storico dei pagamenti, monitorare le operazioni in valuta estera e i contratti forward, oltre a generare automaticamente tabelle utili alla riconciliazione contabile.
Il tutto semplicemente formulando una richiesta direttamente all’interno del foglio di lavoro, senza necessità di esportazioni manuali o passaggi tra sistemi diversi.
La tecnologia si basa sul Model Context Protocol (MCP), standard aperto sviluppato da Anthropic nel 2024 e sempre più adottato nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale per collegare modelli AI e sistemi aziendali.
Secondo iBanFirst, l’integrazione rappresenta uno dei primi casi in Europa di piattaforma finanziaria regolamentata che mette a disposizione un MCP dedicato alle operazioni di tesoreria per le piccole e medie imprese.
Il lancio si inserisce in un contesto in cui, nonostante la digitalizzazione crescente, molte funzioni finance continuano a operare con strumenti frammentati: fogli di calcolo, esportazioni manuali e sistemi non integrati.
In questo scenario, la strategia di iBanFirst non punta a sostituire Excel, ma a trasformarlo in un’interfaccia intelligente, integrando l’AI direttamente nei flussi di lavoro già esistenti.
Per Pierre-Antoine Dusoulier, ceo e fondatore di iBanFirst, il cambiamento è strutturale: «Per anni i team finance hanno dovuto adattarsi alle interfacce bancarie e ai complessi software di Treasury Management. Oggi è l’intelligenza artificiale ad adattarsi alle esigenze dei professionisti della finanza. Questo rappresenta un cambiamento destinato a ridefinire il futuro della funzione Finance e del cfo».
Sulla stessa linea Michele Sansone, Country Manager di iBanFirst Italia, il quale sottolinea come la sfida sia particolarmente rilevante per le piccole e medie imprese italiane, sempre più esposte a complessità legate a liquidità, pagamenti internazionali e rischio di cambio: «L’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità concreta per aumentare l’efficienza operativa e supportare i team finance nelle attività quotidiane. Il vero valore emerge quando la tecnologia si integra in modo naturale negli strumenti già utilizzati dalle aziende, senza richiedere cambiamenti radicali nei processi di lavoro».
Per Sansone il futuro della tesoreria sarà sempre più legato a soluzioni in grado di combinare automazione, dati in tempo reale e semplicità operativa, rendendo accessibili anche alle Pmi strumenti finora riservati alle grandi organizzazioni. (riproduzione riservata)