Un calo del 20% dei ricavi 2024 per Benetton Group, passando cioè da 1,098 miliardi di euro del 2023 a poco meno di 880 milioni. È quanto prevede il piano industriale presentato dal ceo Claudio Sforza alle banche finanziatrici del gruppo dei maglioncini colorati. Un piano che il gruppo Benetton ha condiviso con gli istituti dopo l’ennesima perdita di 230 milioni nel 2023, un esercizio che avrebbe invece dovuto sancire il raggiungimento del break even. Lo rivelano a MF-Milano Finanza alcuni banker che seguono da vicino il percorso di risanamento dell’azienda di abbigliamento.
Sforza ha spostato a fine 2026 il completo riequilibrio dei conti, agendo in primis su un forte taglio dei costi che - a quanto spiegano le fonti - sta performando meglio del previsto. Sul fronte dei ricavi invece le vendite stanno risentendo della profonda razionalizzazione in corso sulla rete dei negozi diretti e indiretti. Il ceo sta chiudendo i punti vendita non produttivi e fatto partire il recupero crediti (decreti ingiuntivi per 40 milioni) per gli ordini non pagati dagli store in franchising che comunque negli anni scorsi venivano invece contabilizzati come ricavi. Questo modus operandi ha portato lo scorso anno a 150 milioni di svalutazioni.
Da qui il calo del fatturato (ma vendite reali) atteso a fine anno, su cui potrebbe ulteriormente incidere anche l’andamento negativo generale del settore dell’abbigliamento. Intanto Sforza ha scritto una lettera motivazionale ai dipendenti da coinvolgere in un difficile «percorso pluriennale di risanamento aziendale», confermando anche - come raccontato da questo giornale - la dismissione della sede storica di Villa Minelli (da destinare ad altri usi). Gli uffici verranno spostati nel vicino polo logistico di Castrette. Visto l’andamento del mercato, è in corso un monitoraggio sul pieno impiego dello stabilimento produttivo in Tunisia. (riproduzione riservata)