I cinque migliori liquori al caffè, dal più bevuto allo stadio allo specialty coffee più pregiato
Liscio o miscelato, quella tra caffè e cocktail è una lunga storia è una storia antica con tutto il futuro davanti. Come il grande classico Espresso Martini
La tradizione tutta italiana di chiudere i pasti sulle note amare di caffè e ammazza caffè trova nei liquori al caffè la quadratura perfetta. Al cubo del chicco, si direbbe per rafforzare la ripetizione.
Ma quello tra caffè e cocktail è un amore antico che ha una lunga storia davanti. Oltre alla seconda di giovinezza dei grandi classici come Black Russian, Irish Coffee e soprattutto l’Espresso Martini tanto apprezzato anche dalla nuova generazione tanto che si è aperto un nuovo capitolo intitolato Coffee Mixology, appunto. Talmente avvicente da portare a eventi ad hoc come Wecoffee Club, organizzato a novembre a Milano da Rita Cocktails e Rita's Tiki, i due locali sui Navigli fondati da Edoardo Nono e Chiara Buzzi, con la collaborazione del coffee specialist, Gianni Tratzi, che ha messo insieme le due anime del bar, quella più diurna e quella più notturna per convegni workshop e serate.

Il tema è caldo, insomma, anzi bollente, e va ben oltre Kahlua e White Russian del Grande Lebowski come dimostrano cinque etichette top da bere liscie o miscelate a seconda di gusti e momenti. Dal tradizionale Borghetti all’ultima frontiera di Legre, il distillato tratto dalla più pregiata degli Specialty Coffeee, il Panama Geisha, di cui viene usato tutto: fiore, frutto e chicco verde.
Borghetti - L’aroma della tradizione

Creato nel 1860 al Caffè Sport di Ancona da Ugo Borghetti, il liquore miscelato con arabica e robusta nasce durante i lavori della Pescara-Ancona come tonico per chi alla nuova linea ferroviaria lavorava.
Prodotto dalla distillerie Branca con la stessa ricetta vincente negli anni è diventata un’icona nazionale capace di mettere d’accordo tutti persino allo stadio, grazie al formato del Borghettino nell’iconica bottiglietta mignon di plastica da 3,5 cl col tappo rosso, gli unici colori che vanno oltre le bandiere.
Elephant Gin Coffee Liqueur - Io sto con gli elefanti

L’impegno per la tutela degli elefanti africani è esplicito fin dal nome di questo gin creato dalla coppia tedesca di Robin e Tessa Gerlach, distribuito e poi acqusito da Compagnia dei Caraibi che nel progetto ha creduto fin dalla prima ora.
Due anni fa, alla gamma dei distillati si è aggiunto questo Coffee Liqueur, a base di soli due ingredienti: l’Elephant Aged Gin e la miglior miscela di caffè etiope cold brew. Prodotto a partire dalla distillazione sottovuoto che preserva al massimo l’aroma dei chicchi.
Legre Spirit of Longboard - La rivoluzione trasparente

Il liquore al caffè più pregiato al mondo è un liquido del tutto trasparente ed è un distillato della varietà Panama Geisha, la Shangri La degli Specialty coffee coltivati in una piccola zona del paese centroamericano. L’idea di distillare il più pregiato dei caffè, con quotazioni al grammo più alte dell’oro, è però del tutto made in Italy.
L’idea iniziale è dello chef botanico Alessandro Gilmozzi, alla guida del ristorante stellato El Molin in Val di Fiemme; il pizza chef Corrado Scaglione, Francesco Bernasconi, ceo di BLK SHP e coffee lover, e Justin Boudeman, proprietario della micropiantagione nella mitica Misty Mountain tra le montagne del Chiriquí, Longboard il nome viene dalla sua passione per il surf con la tavola lunga, appunto. Per la distillazione il team si è affidato alla sapienti mani di Mauro Dolzan, sesta generazione della distilleria nella Piana Rotaliana. Il risultato sono 700 bottiglie numerate con un prezzo indicativo di 1.500 euro ma la difficoltà, è prima di tutto reperirle e aggiudicarsele, proprio come per il Panama Geisha.
Mr. Black - Aussie new

Creato nel 2013 da Philip Moore, tra i più noti distillatori australiani, e Tom Baker, designer e “secchione del caffè”, il brand Mr Black inizia a farsi conoscere in Italia cinque anni fa, quando entra nel catalogo della Velier, casa di distribuzione di vini e liquori fondata a Genova nel 1947.
La parte alcolica è vodka, pochissimo lo zucchero e la miscela usata è 100% arabica, il blend è composto da Kenya Microlot Kiaora, Colombia Papayan Reserve e il rarissimo Papua Nuova Guinea Baroida Estate. Ma quello che fa la differenza è l’estrazione a freddo con la tecnica del cold brewing, processo estremamente lento perfetto per catturare gli aromi del caffè appena tostato in forma liquida.
Ninebar - Spirito italiano

The Italian Buonissimo Coffee Liqueur già dal sottotitolo è esplicitamente una citazione dell’Italian way of life Ninebar, l’ultima invenzione di Quaglia, antica distilleria astigiana fondata per la precisione a Castelnuovo Don Bosco, negli anni immediatamente successivi all'unificazione d’Italia.
Oggi, che alla guida c’è il pronipote del cavalier Giuseppe Quaglia e l’azienda è diventata un punto di riferimento anche per la mixology con la linea Berto e ora con il liquore al caffè, sempre distribuiti da Ghilardi Selezioni.
Prodotto con brandy invecchiato e ben 12 tazzine di espresso preparate a mano a 9 bar di pressione, proprio come al bar, da qui il nome Ninebar.
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