I 5 migliori wine resort nati da cinque grandi vini e produttori
Il turismo del vino in Italia muove grandi numeri. Oltre a cantine ed enoteche l’ospitalità per gli appassionati si è estesa da anni anche ai resort. Ecco i 5 migliori indirizzi che nascono da etichette altrettanto top
Dietro all’espressione inglese di wine resort, c’è un fenomeno tutto italiano di ospitalità legata al mondo del vino. I primi timidi esperimenti delle cantine da Nord a Sud, Italia sono iniziati all’inizio degli anni 90, quando le degustazioni in cantina hanno cominciato ad aprirsi non solo agli addetti ai lavori, ma anche clienti e connoisseurs.

Da allora, il settore dell’ospitalità legata al mondo del vino è cresciuto in maniera direttamente esponenziale. Ecco cinque indirizzi d’eccellenza dietro a cui ci sono anche cantine ed etichette altrettanto rinomate. Per alcuni il gioco di abbinamento è scontato, per altri meno. Li risconoscete tutti?
Borgo San Felice
Località San Felice, Castelnuovo Berardenga (Siena)

Questo antico borgo dal fascino immutato, dal 1992 Dimora Relais & Chateaux, ora è un albergo diffuso nel cuore del Chianti. Fiore all’occhiello del Gruppo Allianz, Borgo San Felice a maggio ha ricevuto due chiavi Michelin dalla prima Guida rossa dedicata all’ospitalità. Dispone di 29 camere e 30 suite sparse tra vicoli medioevali, logge e cortili.

I due ristoranti, Il Poggio Rosso e l’Osteria Il Grigio, possono contare sul Giardino delle erbe buone e su Orto e Aia Felice, per materie prime a Km 0. Così come buona parte della cantina. Qui, infatti, è nato nel 1968 il capostipite dei Supertuscan, il Vigorello, e qui ha trovato terreno fertile il progetto Vitiarium, vigneto sperimentale nato, come racconta il direttore generale Carlo De Biasi, dall’idea di salvaguardare un patrimonio dimenticato di vigneti storici per la tutela della biodiversità viticola.
Ceraudo
Contrada Maremonti, Strongoli (Crotone)

All’avanguardia da 30 anni sul fronte della sostenibilità, l’azienda agricola calabrese si trova in contrada Dattilo. Da qui, il nome del ristorante portato ad altezze stellari dalle sorelle Ceraudo, la più piccola Caterina, chef, e Susy mente e cuore dell’azienda, mentre il fratello Giuseppe si occupa della terra e da cui arrivano le materie prime, olio e naturalmente il vino.

Per respirare a pieno l’atmosfera i Ceraudo organizzano picnic in vigna, verticali nel ristorante stellato ma il modo migliore naturalmente è fermarsi a in una delle stanze ricavate nel borgo seicentesco, tra la chiesetta e le costruzioni rurali in pietra su cui si arrampica la bouganville.
L’Albereta
via Vittorio Emanuele 23, Erbusco (Brescia)

Simbolo della Franciacorta nel mondo, L’Albereta sorge sulla collina di Bellavista e nel 1993 è stata l’antesignana dei wine resort in Italia. Un progetto a cui Carmen Moretti, una delle tre figlie di Vittorio, ha sempre creduto fin dal primo giorno, trasformare quest’antica dimora neorinascimentale di fine Ottocento in un’eccellenza di ospitalità.

Successo centrato grazie anche al volano di due maestri come lo chef Gualtiero Marchesi ed Henri Chenot. E replicato poi, nel 2004, con l’apertura dell’Andana in Maremma. Il resort toscano scelto dallo chef Enrico Bartolini, che qui ha una delle sue 13 stelle per fare da cornice al suo secondo matrimonio da favola con Roberta Morise.
La Foresteria Wine Resort Planeta
Contrada Passo di Gurra (Agrigento)

Specchio fedele del senso millenario di ospitalità siciliana, La Foresteria sorge su una collina che domina i vigneti e gli uliveti di Menfi di proprietà della famiglia Planeta dal 1755. Panorama da godersi con un calice del rinomato Chardonnay che se ne trae.
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La tenuta di famiglia si è trasformata in modo quasi naturale in wine resort, come racconta Francesca Planeta, dall’iniziale necessità di ospitare buyer e giornalisti, vista la carenza di strutture alberghiere nella zona.

Oggi conta 14 camere con terrazze private con giardini di erbe aromatiche, il ristorante e la piscina a sfioro. Di recente alla Foresteria si è aggiunta Insula, il beach club oasi di ristoro tra le dune, i canneti e i pini marittimi della spiaggia di Menfi.
Palás Cerequio
Borgata Cerequio 18, La Morra (Cuneo)

Primo relais dedicato al Barolo, Palás Cerequio si trova a La Morra, nel cuore di uno dei cru più blasonati del re dei vini di cui porta il nome. Nel solco della tradizione di utilizzare solo vitigni autoctoni che ispira Michele Chiarlo fin dai primi studi di enologia ad Alba al fianco di una generazione di fenomeni come Renato Ratti, Giacomo Tachis e Franco Ziliani.

Il wine resort nasce nel 2011 col restauro di un palazzo settecentesco. Tra i segni distintivi le collaborazioni ad arte, altro filone in cui Chiarlo è stato un apripista con le prime etichette disegnate da Giancarlo Ferraris e Ugo Nespolo, protagonista di molte installazioni site specific in vigna e di una mostra recente. Con le due nuove suite Cannubi Riserva e Cerequio Riserva, inaugurate, le camere ora sono in totale di 11.

Altra novità di quest’estate sono i due scenografici bar inaugurati a fine giugno: lo Sky Bar, che domina le colline, e il Lounge Bar, da cui la vista panoramica sui filari si può godere per tutto l’anno.
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