I 10 sparkling cocktail più famosi
Leggeri e allegri grazie all’effetto effervescente di Champagne, Prosecco e Spumante, gli Sparkling Cocktail sono perfetti per brindare d’estate
Leggeri e invitanti grazie all’effetto effervescente del top di vini mossi, gli Sparkling sono la categoria di cocktail più amati per brindare durante le feste. Ma sono perfetti anche nella stagione estiva, grazie alla bassa gradazione alcolica e alla temperatura di servizio bella fresca.
A seconda della zona di provenienza cambia la base effervescente, dalla Champagne alle colline del Prosecco. Anche il grado alcolico può variare sensibilmente, come nel French 75 o Barracuda, per l’aggiunta di basi liquorose come, rispettivamente, gin e rum. La vera costante è la mescolata delicata finale per non disturbare il perlage e mantenere l’effervescenza.
Champagne cocktail
Classico contemporaneo secondo Iba (International, Bartender Association), è un drink semplice e, allo stesso tempo, prezioso per gli ingredienti utilizzati, oltre allo Champagne c’è anche il Cognac, il distillato di vino più pregiato per la zona d’origine, il rigido disciplinare e il lungo invecchiamento.
Ingredienti
90 ml di Champagne
10 ml di Cognac
2 gocce di Angostura bitter
2 gocce di Grand Marnier (a piacere)
1 zolletta di zucchero
Metodo Build
Da costruire direttamente nel bicchiere da champagne, mettere due gocce di Angostura su una zolletta di zucchero, versare il Cognac e completare con lo champagne. Guarnire con scorza d'arancia e ciliegia al maraschino.
Death in the Afternoon
Creato niente meno che da Ernest Hemingway, si tratta di una ricetta semplicissima di uno Champagne cocktail con uno shot di assenzio. Negli anni sono stati aggiunti succo di lime e sciroppo di zucchero per assestare il sapore dell’assenzio ai palati moderni. Ma la ricetta originale è la versione base ed è stampata in So red in the nose, una raccolta di 30 cocktail d’autore pubblicate a New York nel 1935.
Ingredienti
95 ml Champagne
5 ml Assenzio
Metodo Build
Spremere uno o due mandarini a seconda della sugosità, filtrare nel bicchiere aggiungere il Prosecco e mescolare delicatamente.
French 75
È tra gli Champagne cocktail più famosi e appare persino nel mitico film Casablanca con Humprey Bogart. Pare sia stato inventato all’Harry’s American Bar di Parigi durante la prima guerra mondiale da Harry MacElhone, uno dei barman che ha fatto la storia della mixoloogy. Il nome si dice sia una citazione di una temibile arma utilizzata durante il conflitto.
Ingredienti
60 ml Champagne
30 ml di Gin
15 ml Succo di limone fresco
15 ml sciroppo di zucchero
Metodo Shake and strain
Versare in uno shaker tutti gli ingredienti, tranne lo Champagne, agitare bene e filtrare nel bicchiere. Finire con lo Champagne.
Kir Royal
La regalità del drink viene naturalmente dall’utilizzo dell’ingrediente più sofisticato e prezioso rispetto alla versione orginale del Kir a base di vino bianco fermo e Crème de Cassis, il liquore a base di ribes nero, tipico di Digione, zona rinomata per i vini grand crus.
Ingredienti
90 ml di Champagne
10 ml Crème de Cassis
Metodo Build
Versare il liquore al ribes nero direttamente nel bicchiere con top di Champagne. Guarnire a piacimento con ribes nero, mora o lampone.
Mimosa
Come la maggior parte dei cocktail più noti le origini più sono antiche e meno sono certe. Pare creato al Savoy di Parigi da Frank Meier negli anni 20, di certo appare nella sua raccolta pubblicata nel 1935. Simile al Buck’s Fizz, che differisce solo per la doppia dose di Champagne rispetto al succo d’arancia. Ha avuto molte varianti famose, tra queste il Blushing Mimosa, con aggiunta di ananas e granatina, Grand Mimosa con l’aggiunta di Grand Marnier, e il Valençia con liquore all’albicocca.
Ingredienti
75ml Champagne
75 ml Succo d’arancia
Metodo Build
Versare il succo d’arancia filtrato nel bicchiere con top di Champagne. Guarnire con zest di limone.
Barracuda
Considerato nella sezione New Era da Iba, è stato creato alla fine degli anni 50 dal barman Benito Cuppari imbarcato sulla nave da crociera Cristoforo Colombo. Si caratterizza per l’uso del Gold Rum, distillato di melassa della canna da zucchero e invecchiato in botti di legno di rovere. Il nome sottolinea il tocco esotico insieme con il servizio direttamente in un mezzo ananas, poi trasformato in una versione in ceramica.
Ingredienti
45 ml Gold Rum
15 ml Liquore Galliano
60 ml succo di ananas fresco
1 spruzzata di lime
Top di Prosecco
Metodo Shake and Strain
Versare tutti gli ingredienti nello shaker, tranne il Prosecco, agitare bene con ghiaccio, filtrare in un bicchiere highball raffreddato e riempire con Prosecco. Guarnite con ananas e ciliegie, e con un rametto di menta per aggiungere aroma.
Bellini
Inventato da Giuseppe Cipriani e servito all’Harry’s Bar di Venezia fin dal 1948, è uno dei cocktail iconici della Laguna che prende il nome da uno dei pittori iconici della Serenissima, come l’altra invenzione del patron, il Carpaccio, sempre per assimilazione di tinta. La semplicità della ricetta non deve trarre in inganno, la resa dipende proprio dalla qualità delle pesche, rigorosamente bianche.
Negli anni sono nate delle varianti con base di frutti diversi come il Canaletto con purea di lamponi, Rossini con purea di fragole fresche, Tintoretto con succo di melograno.
Ingredienti
75 ml di Prosecco
25 ml di purea di pesca bianca
Metodo Build
Schiacciare le pesche bianche con tutta la buccia rosata in un imbuto cinese (vanno bene anche uno schiacciapatate o una centrifuga, non un mixer per l’aggiunta d’aria). Versare la purea di pesca nel mixing glass e aggiungere il Prosecco. Mescolare delicatamente e versare in un bicchiere flûte raffreddato.
Negroni sbagliato
La versione leggera del cocktail preferito dal conte fiorentino è nata da un errore di Mirko Stocchetto dietro al bancone del Bar Basso di Milano nel 1972. Mentre stava preparando un Negroni, dopo aver versato bitter e vermouth al posto del gin tra le bottiglie della linea trovò lo spumante, ma se ne accorse solo dopo averlo versato nel bicchiere. Da qui il nome e la nascita di un nuovo classico della miscelazione.
Ingredienti
30 ml gi bitter
30 ml di vermouth rosso
30 ml di Spumante
Metodo Build
Versare direttamente nel bicchiere sul ghiaccio prima il bitter, poi il vermouth e infine lo spumante. Girare con delicatezza e guarnire con una fetta d’arancia.
Puccini
Dedicato al compositore della Madame Butterfly, nell’archivio Iba compare come nota a margine del Bellini e in effetti è nato più o meno negli stessi anni e in un bar altrettanto iconico della dolce vita, l’Hotel de la Poste di Cortina. Ma tutto sommato si può considerare più una variante del Mimosa o Buck’s Fizz, per la dominante agrumata.
Ingredienti
80 ml Prosecco
40 ml succo di mandarino
Metodo Build
Spremere uno o due mandarini a seconda della sugosità, filtrare nel bicchiere aggiungere il Prosecco e mescolare delicatamente.
Spritz
Il rito italiano che ha conquistato il mondo pare sia nato dai soldati asburgici e dalla loro abitudine di bere il vino italiano allungandolo con una spruzzata d’acqua gasata. Ha una ricetta facile come contare fino a 3 e tante nuances quante sono le sue possibili varianti: dall’arancio Aperol al rosso Campari, fino al rubino Select. Che sia nero Cynar o bianco St.Germain Hugo è diventato sinonimo di aperitivo in tutte le lingue del globo.
Ingredienti
3 parti di Prosecco
2 parti di bitter
1 parte di soda
Metodo Build
Direttamente nel bicchiere sul ghiaccio versare gli ingredienti a partire dal bitter, mescolare delicatamente.
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