I 10 migliori ristoranti per una cena all’aperto a Milano
Terrazze panoramiche, giardini segreti, cortili in palazzi storici, rooftop con piscine sono la location perfetta per mangiare fuori in città. Ecco la top ten di Gentleman
Milano pullula di ristoranti, lo sappiamo. Tra insegne storiche e nuove aperture, non c’è che l’imbarazzo delle scelta. Ma quando vogliamo prenotare per una cena, non ci viene mai in mente un nome. Soprattutto quando pensiamo a una bella serata da trascorrere all’aperto, in coppia o in compagnia, in un luogo che non ci faccia ricordare che siamo in città. Ecco allora i dieci migliori ristoranti di Milano per una cena immersi nel verde di un giardino, sotto le lucine del dehors, su una terrazza panoramica o a bordo piscina.
1. I Mirador, 21 House of Stories Navigli, via Ascanio Sforza

Affacciato sul Naviglio Pavese, a 100 metri dalla Darsena, il concept ideato da Alessandro e Mauro Benetton non smette di sorprendere: hotel, spazi di co-working, location per eventi privati e due ristoranti: Domenica, bistrot al piano zero di 21 House of Stories Navigli, rappresenta il simbolo e il sapore della convivialità italiana; I Mirador, al settimo e all’ottavo, due piazze sospese che offrono proposte di mixology e tasting experience. Durante il periodo estivo, i due ristoranti propongono una formula ibrida: aperitivo in terrazza e cena a piano terra o, viceversa, una volta finita la cena al bistrot si sale all’ultimo piano con una scatola di pasticcini home-made e un buon bicchiere di amaro.
2. Palazzo Cordusio Gran Meliá

Da quando ha aperto, non si fa che parlarne. E a ragione. Il nuovo salotto chic di Milano, infatti, ha una proposta eno-gastronomica, gestita da Sunset Hospitality Group, che accontenta tutti. Si va da Giardino Cordusio, classico cocktail bar italiano per provare l’arte della miscelazione, alla terrazza che ospita il Sachi, con menù che celebra la cultura e la cucina giapponese, e l’Isola, ristorante ispirato alla ricca tradizione culinaria delle isole del sud Italia. Il tutto con vista sul Duomo. Da provarli tutti.
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3. Paper Moon Giardino, via Bagutta

Un nome storico per tutti i milanesi, il Paper Moon, già dagli anni 80 ritrovo per una pizza dopo il cinema. Dopo aver chiuso la storica sede, ha aperto a pochi metri, all’interno di un cortile di un antico palazzo, senza far rimpiangere nulla del passato (anche se si deve ammettere che l’ambiente, e il menù, sono più ricercati e più che post cinema si va per una vera cena). Il menù è improntato sul mare, con richiami alla tradizione meneghina (un must, la Milanese alta impanata con battuto di erbe aromatiche e grissini croccanti piemontesi e, vista la stagione, il classico vitello tonnato). Ottima la cantina.
4. Al Garghet, via Selvanesco

Paralumi di stoffa, tovaglie floreali, pianoforte, arredi rustici, un grande giardino: così si presenta Al Garghet, storica trattoria alle porte di Milano, punto di riferimento per gli amanti della cucina tradizionale. Molte le sale, ma questo non significa rinunciare alla qualità e a un’atmosfera intima. Imperdibile prenotare un tavolo nel giardino, dove si sente ancora il gracidare delle rane (da qui il nome del ristorante, in dialetto). Il menù, scritto su un quaderno a righe dalla figlia dei proprietari proprio per ricalcare lo stampo familiare, non può prescindere dal classico risotto, monghelini, cotoletta, ossobuco, per finire con crema di mascarpone e ris e lat. Una nota in più: da anni Al Garghet, per evitare sprechi, hanno introdotto la Doggy Bag.
5. Il vecchio Porco, via Messina

Dalle rane ai maiali, precisamente quelli che decorano le sale interne del ristorante Al Vecchio Porco, in via Messina, nel cuore di Chinatown. Alla guida dell’indirizzo amato dai vip, Gerry: di origini sarde, porta in tavola materie prime eccellenti, una ricerca che si trova anche nelle etichette del menù dei vini, che spaziano dai Supertuscan alle bollicine più pregiate.
Il richiamo alla Sardegna si ritrova in alcuni piatti, come l’insalata di pere e pecorino sardo o il maialino al forno, ma non mancano i grandi classici: dalla cotoletta al vitello tonnato. E poi, fritto di mozzarella e zucchine, i rigatoni al pomodoro (imperdibili), e ottimo pesce. Il tutto in un’ambiente rilassato e familiare, che fa venire voglia di tornare più e più volte.
6. Il Salumaio, via Santo Spirito

Un pezzo della storia di Milano che, negli anni, si è spostato da via Montenapoleone a via Santo Spirito, all’interno del palazzo Bagatti Valsecchi. Una location unica nel cuore della città dove si trova la gastronomia, un café bistrot e il ristorante, dove provare le deliziose proposte di gastronomia mediterranea. Dopo aver comprato al bancone sotto le storiche volte il crudo di Parma, il culatello di Zibello o il joselito Gran Reserva, con formaggi italiani e francesi, ci si siede nei tavoli della suggestiva cornice rinascimentale del dehors per assaggiare un piatto di pasta fresca, e poi carne e pesce accompagnati da una proposta quotidiana che varia in base alla stagionalità degli ingredienti.
7. La Brisa, via Brisa

Un’oasi di pace, perfetta anche in questo caso per cene romantiche, è quella del Ristorante La Brisa, nell’omonima via, all’ombra di un antico palazzo imperiale di età romana, a pochi passi da Corso Magenta. Tra la veranda e il giardino interno sembra di non essere nel pieno centro di Milano. La cucina è semplice, ma creativa, e pesca dalla tradizione culinaria italiana. Il menù cambia ogni mese (ma il maialino arrosto rimane sempre in carta!) e si possono trovare piatti sia di pesce sia di carne e una selezione per i vegani. (Riproduzione riservata)
8. Ratanà, via Gaetano de Castillia

Oggi l’Isola è un quartiere di tendenza, merito del Bosco Verticale e del progetto di Gae Aulenti, ma c’è chi ci aveva già scommesso più di un decennio fa. È il caso del Ratanà, osteria moderna e di design, realizzata in un edificio storico dei primi 90, un tempo deposito delle ferrovie Garibaldi, e circondata da un’enorme giardino.
La cucina è tipicamente milanese e lombarda e interpreta la tradizione gastronomica regionale seguendo l’espressione più libera della cucina moderna. Ed ecco, allora, apparire in tavola il pesce d’acqua dolce, poco conosciuto ma molto saporito, da provare nel risotto con guazzetto o in un secondo piatto come il Luccioperca del Lago Maggiore. Oltre 600 le etichette presenti nella carta dei vini.
9. Al Fresco, via Savona

Da zona Isola ci si sposta nell’altrettanta vivace Savona-Tortona, dove si trova Al Fresco, un «luogo di incontro con cucina», come recita l’insegna. Il ristorante ricavato da un vecchio showroom di mobili da giardino, oltre al classico giardino, ha una bellissima terrazza e una veranda dove si può fare una cena privata. L’atmosfera è country-chic e un po’ bohémien, ma il menù soddisfa i gusti di tutti, con proposte sia di pesce sia di carne, e molte vegane; così come la carta dei vini. Da provare il fiore di zucca ripieno, così come i risotti.
10. Da Noi In, via Forcella

Sempre in zona Tortona, in questo caso in via Forcella, nel magico giardino interno del Magna Pars, l’Hotel à Parfum, si trova il ristorante Da Noi In, che propone due menù diversi per soddisfare i desideri di tutti gli ospiti. Una clientela più easy può sedersi al lounge bar Liquidambar per gustare il classico club sandwich, una piadina vegana, pizza e insalate, ma anche piatti più strutturati. Il tutto accompagnato da classici della mixology e dagli Aperitivi Olfattivi, Signature Cocktails ispirati ai profumi che contraddistinguono l’ Hotel à Parfum. In autunno, da non perdere le cene a tema tartufo.
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