Hsbc Holdings vara la più grande ristrutturazione da almeno un decennio e nomina Pam Kaur prima donna cfo dell’istituto. Uno dei più grandi gruppi bancari al mondo ha annunciato che unirà alcune delle sue attività bancarie commerciali e di investimento, una ristrutturazione importante sotto la guida del nuovo ceo, Georges Elhedery, con l'obiettivo di ridurre i costi, al fine di proteggere i margini di interesse mentre le banche centrali in tutto il mondo hanno iniziato a ridurre i tassi. La nuova struttura «porterà a un’organizzazione più semplice, dinamica e agile mentre ci concentriamo sull'esecuzione delle nostre priorità strategiche, che rimangono invariate», ha commentato Elhedery, convinto che «libererà tutto il nostro potenziale e guiderà il successo del gruppo in futuro».
In pratica, Hsbc ha suddiviso le sue attività in quattro linee di business: Regno Unito, Hong Kong, corporate and institutional banking, wealth banking. La nuova divisione corporate e institutional banking, sotto la guida di Michael Roberts, non è altro che una fusione tra la banca commerciale (serve più di 1,2 milioni di clienti corporate dell’istituto, dalle startup alle grandi imprese) e l'attività di Global Banking and Markets, oltre che delle attività bancarie wholesale occidentali, incluse Europa e Americhe. Combinando le due divisioni, Elhedery spera di favorire una cooperazione più stretta e di realizzare l'obiettivo dichiarato di recente di vendere più prodotti ai clienti internazionali.
Hsbc non ha dichiarato quali potrebbero essere i risparmi sui costi previsti né indicato quanti posti di lavoro potrebbero essere interessati da questa ristrutturazione, ma potrebbero emergere ulteriori dettagli in merito quando la banca presenterà i risultati del terzo trimestre il prossimo 29 ottobre. Nel frattempo alla borsa di Hong Kong il titolo Hsbc ha perso lo 0,78%. Mentre a Londra scende solo dello 0,13% a 674,50 sterline. «L'annuncio di oggi riguarda solo la riorganizzazione di diverse divisioni del gruppo, senza cambiamenti rilevanti», ha commentato Ben Toms, analista di Rbc Capital Markets. «La vera domanda che il mercato si pone, visto che la banca sta cercando di ridurre i costi per compensare la pressione sui ricavi, è quali parti del gruppo potrebbero essere le prossime a essere tagliate e quanto costerà alla banca questa ristrutturazione».
Al contempo, Hsbc ha annunciato una serie di cambiamenti a livello di management. Kaur, 60 anni, assumerà il ruolo di Cfo, prima donna a ricoprire questo ruolo nei 159 anni di storia della banca, dopo essere stata chief risk and compliance officer di Hsbc. È entrata bella banca nell'aprile 2013 come responsabile del gruppo per la revisione interna. Tra gli altri cambiamenti chiave Greg Guyett, ceo della divisione Global Banking and Markets, assumerà un nuovo ruolo creato appositamente, quello di presidente del gruppo clienti strategici. Invece, Colin Bell, responsabile per l'Europa, una volta considerato un possibile candidato per il ruolo di ceo, lascerà la banca, così come Stephen Moss, responsabile per il Medio Oriente. Queste modifiche ridurranno il numero di dirigenti che siedono nel comitato operativo da 18 a 12.
Da anni Hsbc, che impiega 214.000 persone a livello globale, sta riducendo le sue attività nei mercati occidentali come Stati Uniti, Francia e Canada, concentrandosi sull'Asia e sui mercati dove ha una maggior presenza. L'anno scorso ha eliminato i ruoli di tre capi regionali che supervisionavano attività in circa 160 paesi, insieme ad altri manager. Questi cambiamenti hanno permesso alla banca di tagliare più di 20.000 posti di lavoro in tutto il gruppo. Secondo Ed Firth, analista di Keefe Bruyette & Woods, Hsbc probabilmente dovrà far fronte ad alcuni oneri di ristrutturazione durante l'implementazione di questi cambiamenti. L’analista si aspetta maggiori dettagli su questi costi, che ha stimato potrebbero essere tra 100 milioni e pochi miliardi di dollari, quando Hsbc presenterà i risultati a fine ottobre. (riproduzione riservata)