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Food&Wine

Haut-Brion, male anche i giovani

Ribasso medio alle aste di oltre il 5% per i millesimi dal 1993 al 2012

di Cesare Pillon
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Haut-Brion, male anche i giovani

L’analisi dei risultati ottenuti alle aste del primo semestre 2018 dalle bottiglie più anziane di Château Haut-Brion lasciava un quesito: il venticello al ribasso ha soffiato soltanto sui millesimi d’antan? La risposta che emerge dalla tabella di questa settimana è negativa, il ribasso ha investito anche le vendemmie più recenti. Nonostante sia minimo lo squilibrio tra il numero di bottiglie il cui prezzo è aumentato, nove, e quello per le quali il prezzo è diminuito, dieci, il ribasso complessivo subito dalle 19 annate giovani (17 in tabella) è di oltre il 5%, mentre per le bottiglie d’antiquariato era soltanto dello 0,42%.

Può darsi sia un contraccolpo a ciò ch’era avvenuto l’anno scorso, cioè esattamente l’opposto: mentre le annate senior avevano perso oltre il 12%, quelle junior avevano ottenuto addirittura un piccolo aumento del 3,63%. Gli alti e bassi di queste ultime dipendono solo in parte dallo sconvolgimento delle quotazioni provocato da Haut-Brion nel 2013, quando mise all’asta bottiglie conservate nella propria cantina: la garanzia di autenticità che queste offrivano, e che fece lievitare i prezzi oltre misura, riguardava solo le bottiglie storiche, non quelle attuali che non risulta siano state finora contraffatte. A frenare le quotazioni è forse, invece, il timore di alimentare bolle speculative. Sta di fatto, comunque, che il bilancio di Haut-Brion nel primo semestre 2018, annate vecchie più annate giovani, è di segno negativo: -1,62%. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 167 pag. 47 del 25/08/2018
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