skin track
Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo
Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo
Europa Leggi dopo

Guerre e tariffe non fermano i porti del Mediterraneo. Il rapporto di Srm (Intesa San Paolo)

di Giusy Iorlano
04 luglio 2025, 21:00

Il 2024 ha visto un aumento del 5,1% delle merci nel Mare Nostrum. Italia leader nel corto raggio trainata dal Sud

I nuovi scenari geopolitici che stanno caratterizzando l’economia marittima e gli stretti mondiali, da Suez a Hormuz passando per Panama, l'introduzione dei dazi da parte degli Stati Uniti e le frontiere della sostenibilità dello shipping e della logistica e dell’intermodalità mare-ferro. Sono questi gli imperativi strategici per il futuro dei trasporti marittimi e la competitività del sistema infrastrutturale al centro del dodicesimo rapporto annuale «Italian Maritime Economy», presentato a Napoli dal Srm, il centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo. Una fotografia su tutte: la situazione di incertezza dell’economia globale, a causa di guerre e dazi, non ferma il commercio via mare, che è aumentato del 2,1% nel 2024, raggiungendo 12,6 miliardi di tonnellate e crescerà in un range tra lo 0,2% nel 2025 e +1,5% nel 2026. Tuttavia, i dazi impatteranno su circa 500 milioni di tonnellate all’anno di merci via mare, pari al 4% del totale mondiale.

La centralità del Mediterraneo

In questa sfida il Mediterraneo mantiene centralità: i 25 principali porti hanno movimentato lo scorso anno 62 milioni di Teu (l’unità di misura standard nel trasporto marittimo), con una crescita del 5,1%, nonostante la scelta di molti di passare per il Capo di Buona Speranza. Il traffico marittimo a corto raggio ha registrato nel Mare Nostrum il dato più alto di sempre con quasi 628 milioni di tonnellate movimentate a livello europeo e l'Italia è leader nel corto raggio, con 302 milioni di tonnellate, prima in Europa. Tra gennaio e maggio 2025 i transiti medi giornalieri attraverso il Canale di Suez si sono ridotti del 18% in volume rispetto al 2024 e del 70% rispetto al 2023. Certo, nota positiva, si registra una ripresa dei passaggi attraverso Suez, ma ciò dimostra che le crisi geopolitiche e l’applicazione dei dazi spingono gli importatori a riorganizzare le catene di approvvigionamento. Da qui la crescita delle rotte regionali e la ricerca di vie alternative di transito. E proprio il riassetto degli equilibri commerciali in ottica mediterranea rappresenta un’opportunità per l’Italia che per la sua posizione strategica potrebbe assumere un ruolo di hub logistico tra Nord Africa ed Europa continentale creando nuove opportunità anche e soprattutto per i suoi porti.

Gli scali italiani e l’occasione Mezzogiorno

Gli scali italiani hanno movimentato 481 milioni di tonnellate di merci (+0,7%). A performare è stato principalmente il mercato dei container con 11,7 milioni di Teu (+6,5%). Le alleanze dei grandi Carriers container hanno tutte confermato i porti italiani nei loro servizi.

E poi c’è tanto Mezzogiorno. Uno su tutti: da solo l’hub di Gioia Tauro ha sfiorato i 4 milioni di Teu riportando una crescita del 14,1% sul 2023. Un’occasione che non può essere persa.

Gros-Pietro (Intesa Sp), 2 miliardi al Sud nel primo trimestre

«Vogliamo essere in prima fila nel sostenere il grande potenziale dell’economia italiana nel Mezzogiorno, oltre che tutto il cluster marittimo nell’affrontare le sfide che lo attendono», ha detto Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, sottolineando «il forte impegno in termini di erogazione del credito alle nostre imprese e famiglie clienti in questi territori che nel primo trimestre di quest’anno è stato pari a circa 2 miliardi di euro».

Ma per rafforzare la competitività dei porti italiani e attrarre nuovi traffici serve continuare a investire: nel Def 2025 sono indicati progetti per oltre 12 miliardi di euro. D’altronde per l’Italia si tratta di un settore strategico, «spesso poco considerato, ma che invece genera 65 miliardi di valore aggiunto diretto oltre ad essere un pilastro per il nostro export», ha detto Massimo Deandreis, direttore generale Srm, per il quale ora, «occorre proseguire puntando su sostenibilità ed intermodalità. E valorizzando i porti come hub energetici. Queste sono le direttrici di marcia per diventare più efficienti». (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)