Gli Spirits? Un business da donne. Ecco le manager nascoste dietro etichette e brand più famosi
Ecco chi guida in Italia crescita e valorizzazione dei brand più noti. Per dare un volto alle vostre etichette preferite e brindare a loro la prossima volta che li sorseggiate
Cresce la leadership al femminile anche nel mondo degli Spirits. La Industry, come la chiamano gli addetti ai lavori, vede sempre più donne protagoniste, non solo dietro al bancone, come le star tender Monica Berg, o in distilleria come le grandi master blender del calibro di Lesley Gracie, che con Hendrick’s ha riscritto le regole del gin, o di Rachel Barrie, nota come la First Lady dello Scotch. Ma in ruolo magari meno sotto i riflettori ma altrettanto strategici ecco chi guida crescita e valorizzazione dei marchi più noti, giusto per dare un volto alle vostre etichette preferite.

Brown-Forman

Tra le realtà più consolidate nel settore degli Spirits internazionali con un heritage di un secolo e mezzo, il gruppo di Louisville, Kentucky, l’anno scorso ha annunciato la scelta di avviare la sua distribuzione diretta nel Bel Paese. Scelta strategica, rafforzata dalla scelta di un team consolidato tra cui spicca, nel ruolo di Head of Marketing di Brown-Forman Italia, Cristina Dotti. Figura di riferimento nel settore degli spirits in Italia, con 15 anni di esperienze e competenze maturate in realtà altrettanto blasonate come Martini & Rossi e Pernod Ricard, Dotti coordina lo sviluppo di brand globali del calibro di Jack Daniel’s e l’integrazione di eccellenze premium come Gin Mare.
- Iscriviti alla Newsletter di GentlemanPer essere sempre aggiornato sul lifestyle del Gentleman contemporaneo
Gruppo Montenegro

L’azienda bolognese negli anni ha allargato il portfolio con new entry eccellenti, la più recente il rum Pampero rilevato di recente da Diageo, e soprattutto con il rilancio di brand consolidati: sono ben 11 i brand del Gruppo Montenegro riconosciuti Marchi Storici d’Interesse Nazionale. Altrettanto dinamico è anche il canale distributivo con le new entry di Jhonny Walker e Bulleit (Diageo) e di tutti i marchi del gruppo francese Rémy Cointreau di cui ha acquisito l’esclusiva dal 1° aprile 2025. Aperture internazionali arrivate grazie alla lungimiranza dei vertice, dal management guidato da Sergio Fava, indicato come ceo nel 2023 dai Seràgnoli. Famiglia tra le più riservate del gotha economico italiano, è la proprietaria del gruppo fin dal 1983, quando il fondatore Enzo ne ha messo la prima pietra angolare comprando il brand di cui era appassionato, l’Amaro Montenegro della distilleria Cobianchi Stanislao, fondata a Bologna nel 1885. Le sue eredi poi si sono divise i due rami: Coesia, l’impero del packaging, a Isabella e il Gruppo Montenegro a Simonetta che preside il cda in cui siedono anche i figli il regista Leonardo Guerra Seràgnoli e Lorenza Guerra Seràgnoli, che ha fondato una società di marketing e comunicazione sportiva. Sono proprio loro gli artefici della campagna celebrativa dei 140 anni di Amaro Montenegro basata sull’amicizia con protagonisti Francesco Totti e Luciano Spalletti.
Moët Hennessy

Originaria di Sulmona e orgogliosamente abruzzese (ne esistono di altro tipo?), la Senior Brand Manager di Moët Hennessy Italia Flavia Di Giustino è, come la sua terra nelle parole di Primo Levi: forte e gentile. Fresca di studi in Bocconi, è arrivata nel 2019 in Lvmh come brand manager per Belvedere Vodka, Cognac Hennessy, Ardbeg e Glenmorangie whisky, piccolo portfolio gioiello che ha contribuito a valorizzare e fare crescere miscelando alla perfezione, glamour e sostanza, eventi esclusivi con icone pop Marrakash e Achille Lauro e guest nei più prestigiosi cocktail bar. Negli anni il suo portfolio è sbocciato con l’ingresso di spiriti da tutto il mondo (assecondando la sua passione per i viaggi), da WhistlePIg rye whiskey del Vermount, il tequila messicano Volcán De Mi Tierra, e il rum cubano Eminente. Tanto da farsi affiancare per i Brown Spirits dalla giovanissima brand manager Maria Girotto. D’altra parte in Moët Hennessy l’empowerment femminile è un modello che funziona grazie a Francesca Terragni, partita dal mondo degli Champagne di Lvmh e oggi Direttore Marketing & Comunicazione di tutto l’enorme pacchetto Wine&Spirts del gruppo. Dal 2020 partecipa al programma C-Level di EWOB - European Women on Boards, ma l’empowerment femmenile lo pratica concretamente nelle scelte aziendale fin dal suo arrivo nel 2003.
Pallini

L’anno scorso la storica azienda romana fondata nel 1875 ha celebrato i 150 anni, ma anche nel 2026 Micaela Pallini ha parecchio da festeggiare, oltre a un anno chiuso con tutti gli indicatori positivi e un fatturato complessivo che ha raggiunto quota 27,6 milioni di euro, anche i 25 anni dal suo primo ingresso in azienda. Quinta generazione della famiglia ed attuale presidente, si è creata una squadra quasi tutta al femminile che l’ha aiutata a trasformare il Limoncello Pallini in un successo internazionale. Esportato in 70 paesi nel mondo, nel 2024 è diventato il primo limoncello a livello mondiale per vendite globali, sia in termini di volume sia di valore: anche nel 2025 è centrale (da solo rappresenta il 64% del fatturato, con un +7% sul 2024), anche nella sua versione alcol free, Limonzero, il primo limoncello analcolico. Ma non di solo limoncello, vive Pallini che in portfolio ha brand come Amaro Formidabile e il liquore all’anice Mistrà e tra i marchi distribuiti basta citare due distillati premium al ginepro Ginarte nell’iconica bottiglia trasparente a parallelepipedo, e No.3 Gin, il migliore per cocktail Martini che di recente ha anche ottenuto certificazione 100% biologica.
Rinaldi 1957

Goriziana, classe 1974 e fisico da indossatrice, dopo importanti esperienze nel settore, da Stock Spirits Group alle Distillerie Bonollo, dal 2024 Valentina Ursic ricopre da un paio d’anni il ruolo di direttore marketing in Rinaldi 1957. L’azienda fondata a Bologna che rappresenta, tra vini e spiriti, oltre 130 marchi italiani e stranieri tra vini e liquori, da Rum Don Papa all’Aviation Gin di Ryn. Nata in una famiglia di viticoltori, Ursic vanta una competenza in entrambi i settori. Cresciuta tra cantine e vitigni, oltre ad aver lavorato presso la Tenuta Luisa e il Castello di Spessa è anche sommelier e degustatrice Ais.
Ghilardi Selezioni

C’è chi poi alla industry è arrivata dalla parte del bancone come Marianna Sicheri Mazzoleni. Dagli inizi come bartender e sommelier, ha maturato poi esperienze di marketing direttamente sul campo in una distilleria del Wisconsin. Così il suo curriculum è diventato un cocktail ben miscelato di ospitalità internazionale condito con expertise e passione per il mondo di vini e spirits con topping di curiosità e gusto per l’esplorazione e i viaggi. Da quasi dieci anni è direttrice (come preferisce dire) marketing di Ghilardi Selezioni, realtà italiana attiva nell’importazione di vini e spirits, dove si dedica allo scouting di nuove aziende ed etichette, da aggiungere al portfolio dell’azienda, dal pluripremiato rum Foursquare ai Vermouth Berto, fin al gin The Gardener di Brad Pitt. (Riproduzione riservata)
- Genera un report programmato per aggiornamenti sull'evoluzione del ruolo delle donne nella leadership nel settore degli Spirits.
- Crea un report sugli sviluppi e le acquisizioni nel settore degli Spirits con un focus sulle tendenze di mercato.
- Quali sono le principali strategie di marketing utilizzate dai brand di Spirits per valorizzare i loro prodotti?
Native Content