L'azionario milanese chiude poco mosso l'ultima seduta della settimana: Ftse Mib -0,11% a 45.799 punti.
Sul fronte dei dati macroeconomici, il tasso di inflazione annuale della Germania, confermando la stima preliminare, è sceso all'1,8% a dicembre, dal 2,3% del mese precedente. Su base mensile, i prezzi al consumo sono rimasti stabili, in linea con la lettura preliminare e rispetto al calo dello 0,2% registrato il mese precedente.
Passando agli Usa, la produzione industriale è aumentata dello 0,4% a dicembre, superando le attese degli analisti che prevedevano una crescita dello 0,1%, e facendo seguito a un rialzo dello 0,4% registrato nel mese precedente. Nel dettaglio, la produzione manifatturiera è cresciuta dello 0,2%, mentre la produzione delle utility è aumentata del 2,6%, trainata da un rialzo del 12% della produzione di gas naturale. La produzione mineraria, invece, è diminuita dello 0,7%. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è salito al 76,3% a dicembre dal 76,1% registrato nel mese precedente e a fronte di aspettative pari al 76%.
A piazza Affari in ribasso del 5,38% a 87,52 euro B.Cucinelli, su cui gli analisti di BofA hanno ridotto la raccomandazione da buy a neutral e il prezzo obiettivo da 115 a 102 euro. Rating underperform confermato su S.Ferragamo, che ha segnato un -4,78%, mentre su Moncler (-0,82%) il giudizio resta neutral.
In flessione anche i bancari: B.Mps -4,18%, Mediobanca -3,49%, Intesa Sanpaolo -1,07%, Bper -0,25%. Stabile in area 72,6 euro Unicredit, su cui gli esperti di Bnp Paribas Exane hanno aumentato il target price da 75 a 85 euro, confermando il giudizio outperform. In luce Campari (+3,8%), Leonardo Spa (+1,72%), Prysmian (+2,35%) e Fincantieri (+3,23%). Infine, Intercos, su cui Mediobanca Research ha avviato la copertura con raccomandazione outperform, ha segnato un +0,16%.