L'azionario milanese chiude in calo la seduta odierna: Ftse Mib -1,46% a 52.024 punti. Sull'equity pesa il sell-off del settore tecnologico, reduce dai forti rialzi negli ultimi mesi.
Sul fronte dei dati macroeconomici, il Pmi composito dell'Eurozona si è attestato a 49,5 punti a giugno, in rialzo dai 48,5 di maggio ma ancora al di sotto della soglia del 50 punti che separa la contrazione dall'espansione.
Quanto agli Stati Uniti, l'indice Pmi manifatturiero elaborato da S&P Global è salito a 55,7 punti a giugno dai 55,1 del mese precedente, segnando il massimo degli ultimi 49 mesi. Il dato si è rivelato migliore delle attese del consenso, che indicavano una flessione a 54,6 punti. Inoltre, l'indice Pmi dei servizi elaborato da S&P Global è salito a 51,3 punti a giugno dai 50,7 di maggio, raggiungendo il livello più alto degli ultimi quattro mesi. Anche in questo caso il dato ha superato le aspettative degli analisti, che prevedevano un incremento più contenuto a 51,1 punti.
A piazza Affari forti vendite su Stm (-8,44%) e Technoprobe (-5,14%) in linea con il sell-off dei tecnologici. Sempre tra gli industriali, giù anche Prysmian (-4,1%), Stellantis (-6,74%), Avio (-2,47%).
Rally da +25,69% per Aeffe, che ha ricevuto alcune nuove offerte non vincolanti per l'acquisto dei compendi aziendali della società e della controllata Pollini, che potranno divenire vincolanti in seguito a un ulteriore periodo di approfondimenti e valutazioni richiesto dai potenziali investitori. Risultano ancora pendenti gli approfondimenti e le discussioni con Oxy Capital Italia a seguito della manifestazione di interesse. Pur senza precludere l'interesse manifestato anche da altri operatori, il cda della società ha ritenuto di particolare interesse l'offerta non vincolante formulata da un operatore industriale attivo principalmente nel mercato asiatico e nel settore dell'abbigliamento e della moda, con esperienza nella gestione di brand internazionali. Tale offerta prevede l'acquisizione della sostanziale totalità del complesso aziendale del gruppo, a fronte dell'assunzione della completa passività di questo, come ristrutturata a esito della manovra finanziaria da attuarsi secondo uno strumento previsto dal codice della crisi di impresa.