Il parlamento tedesco si prepara ad approvare il bilancio 2026, che segna un netto cambio di passo rispetto alla tradizionale disciplina fiscale della Germania. Il governo Merz ha deciso di aumentare con forza l’indebitamento, sostenuto da nuovi fondi speciali e da un allentamento mirato delle regole sul debito.
Il bilancio di base per il 2026 autorizza una spesa complessiva di 524,5 miliardi di euro, inclusi 58,3 miliardi destinati agli investimenti. L’indebitamento netto previsto ammonta a 97,9 miliardi. La crescita degli investimenti è resa possibile grazie a un nuovo fondo infrastrutturale da 500 miliardi di euro e all’esenzione dal freno al debito per la spesa militare introdotta a marzo dall’Ue.
Tenendo conto dei fondi speciali, gli investimenti totali raggiungeranno i 126,7 miliardi, con un incremento del 10% rispetto al 2025, dopo l’aumento del 55% segnato nel 2024. Sommando anche i prestiti attivati tramite i fondi infrastrutturali e per la difesa, il nuovo indebitamento supererà i 180 miliardi di euro, livello inferiore solo a quello registrato nel 2021 durante la pandemia, quando fu superata la soglia dei 215 miliardi. La cifra rappresenta più del triplo dei 50,5 miliardi presi a prestito nel 2024.
Le stime del Fondo Monetario Internazionale indicano un deficit vicino al 4% del pil entro il 2027 e un debito pubblico attorno al 68% del pil, il livello più basso tra le economie del G7. Parte della capacità fiscale aggiuntiva sarà destinata anche alla spesa ordinaria, e non solo a nuovi progetti infrastrutturali.
Nel settore dei trasporti il governo disporrà di un margine aggiuntivo di 10 miliardi nel 2026. Il fondo infrastrutturale assegna, tra l’altro, 2,5 miliardi alla ristrutturazione dei ponti autostradali, mentre gli investimenti per le strade federali nel bilancio centrale vengono ridotti di 1,7 miliardi rispetto al 2024.
La difesa rappresenta la voce in maggiore espansione: il bilancio di base salirà a 82,7 miliardi, oltre 20 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Considerando il fondo speciale, la spesa militare totale raggiungerà i 108,2 miliardi nel 2026. Crescono anche gli aiuti all’Ucraina, portati a 11,5 miliardi dai precedenti 8,5.
Le difficoltà aumenteranno nei bilanci successivi. Per il 2027 si prevede un deficit di 11-12 miliardi, mentre nel 2028 il fabbisogno stimato sale a circa 60 miliardi. Le nuove regole e i fondi straordinari consentono margini più ampi nel breve periodo, ma non eliminano le pressioni sui conti pubblici nel medio termine. (riproduzione riservata)