Gaia a doppia velocità
Darmagi crolla (-37%), Gaia e Rey sale (+11%)
La tabella di questa settimana raccoglie le quotazioni più interessanti ottenute nel 2017 dai vini italiani che non erano stati presi in esame nelle scorse settimane, confrontandole con quelle dell’anno precedente, ove possibile. E possibile lo è per 19 bottiglie (17 in tabella) prodotte da 12 aziende diverse in cinque regioni: 11 in Toscana, 4 in Piemonte, due nel Lazio e una ciascuno in Veneto e in Campania.
Sarebbe sbagliato ritenere validi risultati così frazionati analizzandoli uno per uno: la perdite del 37% del Darmagi 1998, per esempio, farebbe temere un crollo di prezzi per i vini di Angelo Gaja, che è invece clamorosamente smentita dalle quotazioni del Gaia e Rey, complessivamente in crescita dell’11,40%. Tutti insieme, invece, sono sicuramente indicativi dell’atteggiamento che gli investitori hanno manifestato nel 2017 nei confronti dei vini italiani. I conti sono presto fatti: complessivamente, le 19 bottiglie, che nel 2016 si potevano avere per 1.939,67 euro, ne valgono adesso 2.183, cioè il 12,6% in più. Non c’è da lamentarsi. (riproduzione riservata)
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