Chiusura debole per Piazza Affari (-0,2%) con gli operatori che sono rimasti alla finestra in attesa delle elezioni presidenziali statunitensi.
Sul fronte macro da segnalare che il settore manifatturiero e il terziario cinesi sono rimasti in territorio di espansione per il dodicesimo mese consecutivo a ottobre, con un aumento della produzione trainato da un incremento delle nuove attività. Nel dettaglio, il Pmi composito è salito a 51,9 punti il mese scorso dai 50,3 in settembre, registrando il tasso di crescita più rapido da quattro mesi, riferiscono Caixin e S&P Global.
A Milano storno di Ferrari (-7,06%) dopo la pubblicazione dei conti trimestrali. Il gruppo ha archiviato il terzo trimestre con ricavi netti in crescita del 6,5% a 1,644 miliardi di euro, grazie a un forte mix di prodotti e alle personalizzazioni, e un utile netto in aumento del 13% a 375 milioni di euro.
Stabile Prysmian (+0,34%). Morgan Stanley ha ridotto da overweight a equal-weight il giudizio sul titolo e il prezzo obiettivo da 70 a 66 euro, mentre sia Barclays sia Jp Morgan hanno aumentato il target price, rispettivamente da 74 a 76 euro e da 75 a 77 euro, con rating overweight.
Focus anche su Finecobank (-0,1%) che ha registrato un utile netto di periodo si attesta cosi a 490 milioni, in crescita del 7,9% a/a. De segnalare pure Unipol (+1,39%) su cui gli analisti di Berenberg e Barclays hanno alzato i rispettivi target price.
Nel resto del listino in luce Ferretti (+3,76%), sostenuta dalle ipotesi di stampa in merito a un eventuale interesse da parte di Lvmh.