Il Ftse Mib archivia la seduta in rialzo dell'1,93% a 34.358 punti, di concerto con le altre principali piazze europee. La seconda stima del Pil sull'Eurozona è risultata in linea con le attese: +0,4% m/m e +0,9% a/a. Male la produzione industriale di settembre, che ha registrato una flessione del 2% sui livelli di agosto contro attese a -1,2%.
L'agenda macro ha riservato anche i primi dati sull'inflazione armonizzata di ottobre, con quella spagnola che si è attestata, su base tendenziale, a +1,8% contro attese all'1,7%. Nel frattempo negli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese di 4.000 unità a quota 217.000.
A piazza Affari, le prospettive di risiko bancario hanno rubato la scena alla stagione delle trimestrali. I riflettori sono stati puntati su B.Mps (+11,6%) dopo la cessione di una quota del 15% da parte del Mef e con Banco Bpm (+3,05%) e Anima H. (+0,49% a 6,195 euro) che, assieme a Francesco Gaetano Caltagirone e a Delfin, holding della famiglia Del Vecchio, hanno comprato il pacchetto. Banco Bpm ha comprato il 5% e Anima il 3%, portando così la partecipazione complessiva al 4%. Questi sviluppi hanno portato il mercato a scommettere sulle nozze tra Piazza Meda e Rocca Salimbeni.
Ben intonata anche Tim (+8,15%) dopo i dati sui ricavi dei primi nove mesi e la conferma della guidance. "I numeri che mostriamo oggi sono in linea e ci potrebbe essere spazio per migliorare ulteriormente il piano. A febbraio avremo spazio per valutare le possibilità di remunerazione per gli azionisti", ha detto l'ad Pietro Labriola.
Acquisti pure su Saipem (+0,52%, sotto i massimi di giornata), che si è aggiudicata un contratto Epci da TotalEnergies EP Suriname, controllata di TotalEnergies, per lo sviluppo sottomarino del progetto GranMorgu, situato nel giacimento di petrolio e gas del Blocco 58.
Tra le società che hanno presentato i conti, Reply chiude a +7,41%. L'utile ante imposte è volato a 216 mln euro dai 170,3 al 30 settembre 2023 grazie alla maggiore consapevolezza delle imprese verso le potenzialità dell'AI.
Bene anche Aeffe (+3,17%), che a fronte di una flessione del 17,6% dei ricavi a 207,8 mln ha visto l'utile salire a 35,2 mln, contro la perdita per 17,8 mln al 30 settembre 2023.
Tra le altre, poco mosse Acea (+0,4%) ed Erg (+0,3%). Debole Fincantieri (-1,34%) nonostante la revisione al rialzo della guidance.
Infine, balzo da +6,67% a 18,56 euro per Carel, in recupero dopo i recenti cali (il 6 novembre valeva oltre 19 euro).