Il Ftse Mib archivia la seduta in rialzo dello 0,2% a 33.294 punti, dopo aver toccato un minimo intraday di 32.859 punti.
La seduta è stata caratterizzata da un'agenda macro piuttosto leggera. Nell'Eurozona, l'indice sulla fiducia dei consumatori di novembre si è attestato a -13,7 punti, in peggioramento dai -12,5 punti di ottobre e sotto le attese degli analisti a -13.
Il governatore della Banca di Francia e membro del consiglio direttivo Bce, François Villeroy de Galhau, non si aspetta un grosso impatto sull'andamento dell'inflazione nell'Eurozona dall'introduzione di possibili dazi da parte della futura amministrazione Trump.
A Piazza Affari, Stm chiude in leggero rialzo (+0,59%), con gli analisti che confermano i rispettivi rating e target price sul titolo. Le stime, infatti, sono rimaste pressochè invariate.
A registrare le performance peggiori nel paniere principale sono Nexi (-3,25%), Tim (-1,67%) e Campari, a pari merito con Moncler (-1,38% entrambe). Di contro, la top 3 include Leonardo Spa (+1,95%), Saipem (+1,89%) e Unipol (+1,65%).
Nel resto del listino, Mfe (A: +3,56%, B: +1,68%) si pone in luce dopo i conti per i primi 9 mesi, in cui ha registrato una netta crescita in tutti i principali indicatori economici. In particolare, l'utile netto consolidato è salito di quasi il 40% a 88,7 mln euro.
Igd, dal canto suo, guadagna uno 0,23% nel giorno della presentazione del piano industriale al 2027. La società sta lavorando sul rifinanziamento del debito in scadenza al 2027 con Intesa Sanpaolo quale capofila di un pool di banche. L'obiettivo del piano è tornare a una politica del dividendo continuo e sostenibile, grazie anche alla dismissione di asset non core per circa 100 milioni di euro.
Ben intonata B.Sistema (+10,10%), sostenuta dalla promozione a buy da outperform da parte di Intermonte, con prezzo obiettivo alzato a 2,60 euro da 2,40, dopo i conti del terzo trimestre.
Infine, denaro anche su Danieli (+0,62%). Metinvest e il ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno firmato una dichiarazione congiunta per promuovere la riqualificazione industriale di Piombino attraverso un grande impianto di produzione di acciaio green, un progetto da 2,5 miliardi di euro.