L’economia del Lazio continua a crescere, ma perde slancio. Nel 2025 il Pil regionale è aumentato dello 0,6% in termini reali, un dato leggermente superiore alla media nazionale dello 0,5%, ma pari alla metà della crescita registrata l’anno precedente. È quanto emerge dal rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia del Lazio, che fotografa luci e ombre di una regione ancora dinamica ma sempre più esposta alle incertezze del contesto internazionale.
A sostenere l’attività economica sono stati soprattutto i consumi delle famiglie e gli investimenti, trainati dai cantieri collegati al Pnrr e agli interventi per il Giubileo. Un contributo positivo è arrivato anche dall’export, in particolare grazie alla performance del comparto farmaceutico. ma sono state le opere pubbliche finanziate attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza e quelle legate all’Anno Santo a dare la vera e propria spinta alla crescita regionale. Gli investimenti hanno, infatti, continuato a sostenere la domanda interna, compensando in parte il rallentamento registrato in altri comparti produttivi.
Secondo Bankitalia proprio la spesa per infrastrutture e lavori pubblici ha contribuito a mantenere il Lazio su livelli di crescita superiori alla media italiana.
«Il quadro del 2025 è nel complesso positivo ma abbiamo registrato uno slancio ridotto così come l’intero Paese», ha spiegato Antonella Magliocco, responsabile della sede di Roma della Banca d’Italia. «Tutti i settori hanno avuto una crescita positiva sebbene minore rispetto al 2024, con un deciso rallentamento dell’industria, mentre l’agricoltura ha avuto un andamento negativo. Bene le esportazioni grazie al traino del farmaceutico», ha aggiunto. La manifattura ha, poi, mostrato segnali di rallentamento, risentendo della debolezza della domanda internazionale e delle tensioni che continuano a caratterizzare lo scenario economico globale.
E le prospettive per il prossimo anno appaiono ancora più incerte. Lo stesso Palazzo Koch evidenzia che «per il 2026 l’andamento appare in deterioramento, condizionato dagli eventi geopolitici», ha concluso Magliocco.(riproduzione riservata)