Fondazione Roma chiama a raccolta le altre Fondazioni bancarie per salvare insieme l’Ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo (Foggia) di proprietà del Vaticano, considerato una delle strutture migliori della sanità del Sud Italia e finito in difficoltà finanziarie.
L’occasione è stato il Simposio «190° Radici romane. Visioni globali» organizzato da Fondazione Roma per celebrare il 190° anniversario della Cassa di Risparmio di Roma, da cui trae origine l'attuale Fondazione, che si è tenuto giovedì 26 giugno a Palazzo Sciarra Colonna, nel cuore della Capitale. Evento che ha visto confrontarsi Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo e di ACRI, Bernabò Bocca, presidente di Fondazione CR Firenze, Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona, Franco Parasassi, presidente di Fondazione Roma, Anna Maria Poggi, presidente di Fondazione CRT, con i lavori condotti da Giuseppe Morandini, già presidente di Fondazione Friuli.
L’incontro è stata un'occasione di riflessione sul contributo che il sistema delle Fondazioni può offrire alla crescita sostenibile, alla competitività e alla coesione del Paese negli anni a venire. Per questo, il presidente di Fondazione Roma, Parasassi ha lanciato due proposte.
Con la prima ha auspicato una collaborazione delle grandi Fondazioni per la creazione di sportelli di comunità nel Sud Italia. «Gli sportelli bancari delle allora Casse di Risparmio servivano non solo a raccogliere il risparmio e ad impiegarlo con prestiti e mutui alle famiglie e con finanziamenti alle imprese, ma fungevano anche come presidio locale per le attività filantropiche», ha ricordato Parasassi, «Oggi, questi presidi possono essere ricostituiti, ad esempio, in ogni capoluogo di provincia nel Sud, come sportelli di comunità, con il compito di sostenere iniziative di utilità sociale».
La seconda proposta, ancor più concreta e dal forte valore simbolico, ha riguardato appunto le sorti della Casa Sollievo della Sofferenza fondata da San Pio da Pietrelcina 1947 e poi inaugurato nel 1956, che ha bisogno di una operazione di risanamento finanziario e di rilancio dopo essere stata commissariata da Papa Leone XIV a maggio scorso. Il Pontefice ha firmato un chirografo con cui ha istituito una Commissione di indirizzo e vigilanza sulla Fondazione, chiamata a gestire il rilancio della struttura e ad affrontare una voragine di bilancio che, a fine 2024, avrebbe superato, secondo indiscrezioni stampa, i 220 milioni di euro tra crediti verso la Regione Puglia e debiti con fornitori e lavoratori.
Parasassi ha invitato a una cooperazione immediata ed efficace le Fondazioni di origine bancaria, «ma anche il sistema bancario, le Fondazioni di impresa e le Fondazioni di famiglia», per mettere in sicurezza la storica struttura sanitaria. (riproduzione riservata)