La Borsa di Tokyo chiude la prima seduta del 2026 in netto rialzo, dopo l'attacco degli Stati Uniti al Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro nel corso del fine settimana. L'indice Nikkei ha terminato le contrattazioni con un balzo del 2,97% a 51.832,8 punti, dopo aver toccato fino al 3,13%, mentre il Topix ha guadagnato il 2,1%, toccando un nuovo massimo storico.
A fare da traino i titoli del comparto della difesa, con Ihi Corp che è volata di quasi il 10%, mentre Mitsubishi Heavy Industries e Kawasaki Heavy Industries hanno guadagnato rispettivamente il 9,17% e il 6,89%.
Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, il settore manifatturiero del Giappone si è stabilizzato a dicembre, ponendo fine a cinque mesi di contrazione come indicato dalla lettura Pmi manifatturiero elaborato da S&P Global, che si è attestato a 50 punti. I nuovi ordini sono diminuiti al ritmo più lento degli ultimi 19 mesi, segnalando una significativa moderazione nel calo della domanda. La produzione è stata ampiamente stabile, cessando il recente declino e segnando la riduzione più lenta negli ultimi sei mesi.
I produttori hanno ampliato l'occupazione per un altro mese, con la creazione di posti di lavoro che ha raggiunto il tasso migliore negli ultimi quattro mesi. Inoltre, la fiducia delle imprese per l'anno a venire è rimasta positiva, supportata dalle aspettative di nuovi progetti e dal recupero della domanda. (riproduzione riservata)