A Piazza Affari la giornata di martedì 9 dicembre sarà ricordata come la giornata delle Generali. In un martedì di mercato di per sé molto positivo per risparmio gestito e assicurazioni la compagnia triestina guidata da Philippe Donnet si è messa in un luce con un rally del 3%: la quinta miglior performance da inizio anno (e la migliore da aprile), che le ha permesso di superare lo storico traguardo dei 35 euro per azione. L'ultima volta che le azioni Generali avevano visto questo valore era stato all'inizio del 2001.
Il traguardo borsistico arriva peraltro in una fase molto calda della storia recente del gruppo, preda ambita nelle partite del risiko bancario che hanno portato all'acquisizione di Mediobanca - che della compagnia è primo azionista con una quota del 13,2% - da parte di Mps (quindi dei soci forti Francesco Milleri e Francesco Gaetano Caltagirone). Una scalata oggi sotto i riflettori anche della Procura di Milano. La Delfin della famiglia Del Vecchio (guidata da Milleri) e Caltagirone sono anche azionisti di peso diretti della compagnia, della quale detengono rispettivamente il 10,05% e il 6,28%.
A trainare la performance è stato anche un report sul settore assicurativo redatto da Kbw, che ha alzato il giudizio sul Leone ad outperform (dal precedente market perform) con prezzo obiettivo a 37 euro per azione. Il che implica, ai corsi attuali, un potenziale di apprezzamento ulteriore del 5,5%. Gli esperti segnalano che tra le big assicurative Generali è la compagnia più orientata sulle agenzie e sul retail, il che rappresenta un punto di forza poiché il gruppo «beneficia dei vantaggi presenti in questi settori, evitando al contempo i rischi in altri rami, quali ad esempio il brokeraggio».
In termini di governance, infine, Kbw crede «che le differenze tra le aspirazioni dei vari soci di Generali siano limitate. Sembrano tutti allineati nel voler creare valore per il titolo nel lungo termine e le possibili conseguenze gestionali del cambiamento non sembrano eccessivamente preoccupanti». A livello di multipli Generali tratta ancora al 7% circa di sconto rispetto alla media degli ultimi cinque anni, e ha un dividend yield stimato superiore al 4%. Anche gli analisti di Jp Morgan hanno di recente rivisto al rialzo il prezzo obiettivo sulla compagnia, portandolo da 40 a 42 euro con raccomandazione di acquisto (buy).