doValue lancia Lounge, il primo fondo a conferimento focalizzato su crediti garantiti dal Fondo di garanzia Mcc, creato in partnership tra la società del gruppo, attiva nell’alternative asset management, Gardant Investor Sger, e tre banche italiane. Il conferimento iniziale ammonta a 200 milioni di euro di gross book value di crediti deteriorati, con il potenziale per un’ulteriore espansione in futuro grazie al rilevante volume di finanziamenti in essere garantiti dal Fondo di garanzia Mcc nel mercato italiano e alla struttura competitiva del fondo a conferimento, che lo posiziona come uno strumento efficiente di ottimizzazione dell’attivo ponderato per il rischio (Rwa) per le banche conferenti. doValue opererà sia in qualità di special servicer sia di master servicer per gli asset gestiti dal fondo. Il mandato segue l’ottimo track record della società, provider in Europa di servizi finanziari con 140 miliardi di asset lordi in gestione al 30 settembre del 2025, nella gestione di npl garantiti dallo Stato, con 3.000 garanzie statali già gestite a partire dal 2024 e oltre 3.000 ulteriori attualmente in fase di gestione.
«Lounge rappresenta la prima soluzione integrata di ottimizzazione dell’attivo e di servicing in Italia dedicata a crediti deteriorati garantiti dal Fondo di garanzia MCC», si legge nel comunicato di doValue. Il fondo è stato lanciato dalla società di asset management alternativo di doValue, Gardant Investor Sgr, come quinto fondo attivo della società. PwC ha svolto il ruolo di advisor industriale nel lancio del fondo. In un’intervista recente a MF la ceo di doValue, Manuela Franchi, ha confermato che l’acquisizione di coeo sarà completata a gennaio. Per il futuro, la priorità sarà la riduzione dell’indebitamento e la remunerazione degli azionisti.
Sulla strategia di M&A futura, la società guarderà a operazioni bolt-on di importo contenuto nei mercati di riferimento di coeo. Mentre il rinnovo dell’accordo con Santander prolunga una relazione decennale e permette di focalizzarsi su portafogli di qualità più elevata e di generazione più recente, favorendo un incremento dei margini. Manuela Franchi ha anche confermato la guidance 2025: un ebitda adjusted a 210-220 milioni di euro e una leva finanziaria a 2x. Per il 2026 si aspetta un ebitda adjusted a 300 milioni e una leva finanziaria a 2,2x, prima del pagamento dei dividendi. (riproduzione riservata)