Edizione, la holding della famiglia Benetton, ha concordato di fondere la divisione di asset management 21 Invest con Tages per creare 21 Next, che sarà controllata da Edizione e gestirà asset complessivi per 3 miliardi di euro. Edizione fornirà un capitale iniziale (seed capital) di 500 milioni alla nuova società. Alessandro Benetton presiederà il nuovo gruppo. Il cofondatore di Tages, Panfilo Tarantelli, sarà l’amministratore delegato. In un’intervista al Financial Times, Benetton ha spiegato che vede l’asset management diventare una parte molto più rilevante del portafoglio di Edizione, e che 21 Next punterà a crescere sia in modo organico sia attraverso nuove operazioni di consolidamento nel settore del private capital.
«Lanciamo questo progetto in un momento estremamente favorevole, perché è in corso una transizione nell’industria del private capital», ha detto Benetton al giornale, sostenendo che l’epoca in cui le società di buyout ottenevano rendimenti elevati semplicemente aumentando la leva finanziaria e rivendendo aziende è finita. «Ora è tutto molto più difficile: c’è una questione tecnologica, legata anche all’impatto dell’intelligenza artificiale, e una questione di talenti». Edizione, ha aggiunto Benetton, è più adatta a generare ritorni migliorando l’operatività delle società in portafoglio grazie alla sua storia imprenditoriale. «Mi piace pensare che questa trasformazione di Edizione stia avvenendo non solo perché abbiamo cambiato l’80% del management e del perimetro di investimento, ma anche perché stiamo proponendo qualcosa di solido e duraturo»,ha aggiunto Benetton.
Negli ultimi vent’anni la famiglia Benetton ha riposizionato il gruppo, nato sessant’anni fa, spostando il focus dal retail alle infrastrutture. Oggi il gruppo gestisce asset fra cui autostrade in America Latina, Stati Uniti e India, oltre a diversi aeroporti,per esempio Nizza Côte d’Azur. Nel 2015 la famiglia ha venduto la quota di controllo in World Duty Free alla svizzera Dufry e nel 2023 le ha ceduto anche la società di ristorazione Autogrill. Nel frattempo, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova nel 2018, ha lasciato il business autostradale italiano e la holding Atlantia è stata rinominata Mundys. Tages, cofondata da Tarantelli nel 2011, si è trasformata negli ultimi anni in un investitore nelle energie rinnovabili, con 1,4 miliardi di euro di asset nei settori delle infrastrutture e della transizione energetica. Di recente ha anche lanciato un fondo di credito. (riproduzione riservata)