-Piazza Affari chiude debolmente con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto lo 0,35%.
Sul fronte macro da segnalare che il surplus commerciale della Germania è stato registrato a 15,3 miliardi di euro a settembre, in calo rispetto ai 16,9 miliardi di euro rivisti di agosto, secondo i dati pubblicati dall'Ufficio Federale di Statistica del paese. Gli analisti si aspettavano una lettura di 16,7 miliardi di euro per il mese.
In Cina, invece, le esportazioni a ottobre sono diminuite per la prima volta da quasi due anni. Le spedizioni verso l'estero in dollari sono diminuite dell'1,1% a livello annuale, la prima contrazione dal marzo del 2024, quando le esportazioni erano crollate del 7,5%. Il calo delle esportazioni è stato inaspettato, poiché gli economisti avevano previsto una crescita del 3% e si confronta con la crescita, sui massimi da sei mesi, dell'8,3% registrata a settembre.
A Milano bene Tim (+1,71%) su cui Barclays ha alzato il target price a 0,6 euro.
In luce anche B.Mps (+4,44%) e Mediobanca (+0,89%). La banca senese ha archiviato i primi 9 mesi dell'anno con un utile superiore alle attese degli analisi e promette di destinare tutto il suo utile alla remunerazione degli azionisti. Procedono i cantieri per l'integrazione di Mediobanca: nel 1* trimestre 2026 sarà presentato il nuovo piano industriale del gruppo.
Segni più pure su Moncler (+2,75%) e Leonardo Spa (+1,79%).
Focus anche su Unipol (-3,84%) che ha chiuso i primi 9 mesi dell'anno con un risultato, comprensivo del contributo della partecipazione in Bper alla stessa data, pari a 1,235 miliardi di euro, in aumento del 48% rispetto agli 834 milioni al 30 settembre 2024. In discesa, infine, Prysmian (-4,34%).
In evidenza, infine, B.Generali (+0,98%) su cui Ubs ha alzato la raccomandazione a buy.