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Ferrari e Boero: il progetto Hypersail rivoluziona yacht design e tecnologia sostenibile

Alla Milano Design Week, Ferrari e Boero presentano Hypersail: yacht a vela hi-tech oltre 30 metri. Un laboratorio di innovazione dove colore, materiali e ingegneria diventano elementi chiave di performance e sostenibilità

di Giuliano Luzzatto
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Due eccellenze italiane. Unite dal filo rosso della ricerca della perfezione, della tecnologia, dell’esperienza sul campo. Una serata glamour durante la Milano Design Week, organizzata a Palazzo Parigi, che ha chiamato a raccolta imprenditori, avvocati, designer, armatori, architetti, protagonisti della finanza. Tutti incuriositi da questa nuova, straordinaria partnership: da un lato Ferrari, il brand più forte al mondo, ben oltre i confini del motorsport e dell’automotive; dall’altro Boero, realtà leader nelle verniciature, punto di riferimento nella filiera, con una lunga tradizione alle spalle e una visione di crescita che spazia dall’edilizia e architettura al mondo della nautica d’eccellenza. Due aziende che oggi si incontrano sul progetto Ferrari Hypersail.

Prima ancora del progetto, però, c’è una storia. Quella di Boero, azienda che affonda le radici nel 1831, data che oggi torna con le collezioni 1831 Il Colore Italiano, sintesi simbolica di quasi due secoli di attività. Una legacy costruita attraverso passaggi chiave, dalle collaborazioni per gli Expo di Dubai e Osaka fino a interventi complessi come il progetto legato ai 500 anni de L’Avana (sotto) , esperienze che hanno progressivamente alzato il livello tecnologico e progettuale dell’azienda. Un percorso fatto di evoluzione continua, senza mai perdere il proprio Dna.

Old living colorful houses across the road in the center of Havana, Cuba
Old living colorful houses across the road in the center of Havana, Cuba

Ferrari Hypersail: non solo una barca, ma una piattaforma di ricerca

Fulcro della serata, e del dialogo tra le due aziende, è Ferrari Hypersail: uno yacht oceanico a vela di oltre 30 metri dalle performance elevatissime, grazie all’uso dei foil che gli permetteranno di volare sopra le onde, laboratorio avanzato di tecnologia applicata alla vela, progettato per spingere al limite i concetti di efficienza, performance e sostenibilità. Non si tratta semplicemente di una barca, ma di una piattaforma di ricerca. Un sistema complesso in cui ogni dettaglio e componente, dalla struttura ai materiali, fino alla finitura delle superfici, contribuisce in modo determinante alle prestazioni complessive. È proprio qui che entra in gioco Boero.

Ferrari e Boero: il progetto Hypersail rivoluziona yacht design e tecnologia sostenibile

Durante il talk moderato dalla giornalista Tonia Cartolano, il direttore generale di Boero, Giampaolo Iacone, ha chiarito il punto chiave della collaborazione: il colore non è solo un elemento estetico, ma una componente tecnologica. «Ci unisce la cultura del colore, che non è soltanto aspetto visivo, ma è tecnologia, comunicazione e performance», ha spiegato. «Abbiamo capito che il mondo dell’edilizia, dell’architettura e quello dello yachting sono molto più vicini di quanto si possa pensare». Un passaggio che racconta un’evoluzione industriale: Boero non si limita a operare in settori distinti, ma costruisce connessioni tra ambiti ed esperienze diverse. Il know-how acquisito dalla divisione Yacht Coatings si è rivelato determinante nel progetto Ferrari Hypersail.

Giampaolo Iacone, direttore generale di Boero, e, a sinistra, l’ingegnere Panayiotis
Giampaolo Iacone, direttore generale di Boero, e, a sinistra, l’ingegnere Panayiotis "Ben" Agathangelou, responsabile Aero & Hydrodynamics del progetto Ferrari Hypersail.

Il racconto di Iacone si intreccia con quello dell’altro ospite della serata: l’ingegner Panayiotis “Ben” Agathangelou, responsabile Aero & Hydrodynamics del progetto Ferrari Hypersail, che ha sottolineato il valore del lavoro congiunto: «Il rapporto con Boero è stato fondamentale per affrontare esigenze molto specifiche. Non si tratta solo di applicare una vernice, ma di sviluppare soluzioni che rispondano a requisiti tecnici estremamente avanzati».

Oltre i limiti

Il lavoro si è svolto in piccoli team multidisciplinari, dove design e ingegneria si sono confrontati costantemente per trovare il miglior equilibrio tra estetica, peso, resistenza e funzionalità. Un esempio concreto riguarda la stratificazione delle vernici: ridurre il numero di strati mantenendo le stesse performance significa incidere direttamente su peso e rendimento. «In alcuni casi abbiamo lavorato per ottenere gli stessi livelli di protezione con due strati, invece di tre» ha spiegato Agathangelou. «Ogni micron conta». E poi, sintetizzando l’approccio Ferrari: «Non accettiamo mai un limite. C’è sempre qualcosa che può essere migliorato».

Ferrari e Boero: il progetto Hypersail rivoluziona yacht design e tecnologia sostenibile

Dal lato Boero, la collaborazione ha rappresentato anche un acceleratore interno.
«Non è stato solo un progetto di prestigio», ha sottolineato Iacone. «È stata un’esperienza che ha alzato il livello tecnologico dell’azienda. Quello che impariamo in contesti così avanzati ricade poi inevitabilmente nella nostra attività quotidiana».


Un concetto che richiama dinamiche ben note nel mondo del motorsport, dove la ricerca più spinta applicata a un progetto specifico genera innovazione che si diffonde su scala più ampia. Alla base, però, resta il fattore umano, che è decisivo. «Non si può sviluppare nulla da soli», ha aggiunto Agathangelou, «serve apertura, fiducia e la capacità di lavorare davvero insieme. Le soluzioni nascono dal confronto. Il nostro Ferrari Design Studio ha ribadito un concetto chiave: soddisfare esigenze tecniche mantenendo un’identità estetica coerente con la storia Ferrari. Ne sono nati due nuovi colori: il grigio Hypersail, che uniforma allo scafo i pannelli solari necessari all’autonomia energetica senza fonti fossili, e il giallo Fly, che rimanda in modo forte a un’altra anima del marchio, alternativa al rosso corsa. Il valore principale della collaborazione con Boero è stato affrontare queste esigenze in modo tecnologicamente avanzato.

Ferrari e Boero: il progetto Hypersail rivoluziona yacht design e tecnologia sostenibile

In questo dialogo tra due eccellenze emerge anche il tema del tempo. Boero porta con sé quasi due secoli di storia, attraversando trasformazioni profonde senza mai perdere il proprio Dna. «I prodotti cambiano, i mercati cambiano, ma non cambia l’attenzione alla qualità, alla tecnologia e al cliente»,  ha ricordato Iacone. Ferrari, dal canto suo, rappresenta l’avanguardia della ricerca applicata, con una cultura della performance che non ammette compromessi. L’incontro tra queste due identità genera un terreno fertile: da un lato l’esperienza consolidata, dall’altro la spinta continua verso il limite.

La fase due

Ferrari e Boero: il progetto Hypersail rivoluziona yacht design e tecnologia sostenibile

Sul piano operativo, Hypersail è entrato nella fase due del suo sviluppo: lo scafo è stato realizzato e si sta procedendo con l’installazione dei sistemi elettrici e idraulici, in vista della fase di verniciatura, prevista in una finestra di circa venti giorni. Questo progetto, con al centro il colore, a due giorni dall’unveiling della livrea di Ferrari Hypersail, è la punta di diamante dell'evoluzione di Boero, che amplia il proprio campo d’azione verso ambiti ad altissima specializzazione, dove la verniciatura non è più solo finitura, ma parte integrante della performance. Una direzione chiara: contaminare settori diversi, trasferire competenze, alzare costantemente l’asticella. Perché, come emerso nel corso della serata, non esiste un punto di arrivo definitivo, ma sempre un nuovo traguardo da raggiungere. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 30/04/2026 13:03
Ultimo aggiornamento: 30/04/2026 15:27
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