Nuova puntata nel braccio di ferro tra il presidente americano Donald Trump e la banca centrale degli Stati Uniti. L’esponente del board della Federal Reserve, la governatrice Lisa Cook, ha fatto causa al presidente Donald Trump nel tentativo di bloccare la sua decisione - senza precedenti - di licenziarla. La causa, depositata alla Corte federale di Washington DC, dà il via a una battaglia legale che probabilmente finirà alla Corte Suprema.
Lunedì 25, Trump aveva inviato a Cook una lettera di licenziamento, motivandola con presunte false dichiarazioni in alcune richieste di mutuo. Nel ricorso, Cook chiede alla corte di dichiarare «illegittima e nulla» la sua rimozione, sostenendo di essere ancora «membro attivo del Board of Governors della Federal Reserve».
La causa arriva a seguito delle accuse di frode ipotecaria sollevate il 20 agosto dal direttore della Federal Housing Finance Authority (Fhfa), Bill Pulte.
In particolare, la governatrice Cook, nominata dai democratici, sarebbe sotto l’occhio del ciclone per due mutui, secondo quanto scritto dal direttore della Fhfa, fedele alleato del presidente Donald Trump, in una lettera al segretario del Dipartimento di Giustizia, Pam Bondi e al funzionario del dipartimento di Giustizia Ed Martin il 15 agosto, insinuando che Cook potrebbe aver commesso un reato. La lettera è stata citata proprio da Trump nella richiesta di dimissioni e, secondo il Wall Street Journal, il tycoon starebbe già valutando con chi rimpiazzarla: i nomi sul tavolo sarebbero l’ex presidente della Banca Mondiale David Malpass e il consigliere economico Stephen Miran. Tuttavia, Cook non è mai stata incriminata e ricorda che, in base al Federal Reserve Act, i governatori possono essere rimossi solo «per giusta causa».
«Contestiamo il tentativo senza precedenti e illegale del presidente Trump di rimuovere la governatrice Cook dal suo incarico, che, se consentito, sarebbe il primo del suo genere nella storia del board», ha scritto l’avvocato di Cook, Abbe Lowell, nella causa. «Sarebbe un sovvertimento del Federal Reserve Act, che richiede esplicitamente la dimostrazione di una ‘giustificata causa’ per la rimozione di un governatore, cosa che un’accusa infondata sulle richieste private di mutui, presentate dalla governatrice Cook prima della sua conferma al Senato, non è», ha scritto Lowell.
Nel ricorso, Cook chiede inoltre che venga stabilito un principio chiave: «Un’accusa non comprovata di frode, precedente alla conferma di un governatore, non costituisce motivo di rimozione». Cook - ricorda Nbc News - è la prima donna afroamericana a far parte del consiglio del più importante istituto bancario centrale al mondo. (riproduzione riservata)