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Fabio Panetta (Bankitalia): l’economia dell’Eurozona è fiacca, servono altri tagli dei tassi Bce
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Fabio Panetta (Bankitalia): l’economia dell’Eurozona è fiacca, servono altri tagli dei tassi Bce

31 ottobre 2024, 21:00

Il governatore alla Giornata del Risparmio: l’inflazione dell’area euro può calare ben sotto il target. A ottobre il carovita è tornato al 2% secondo Eurostat, ma resta sotto le stime Bce. Bankitalia: solo una parte del risparmio finanzia investimenti in Italia

L’economia dell’Eurozona resta «fiacca», mentre l’inflazione rischia di scendere «ben sotto» l’obiettivo Bce del 2%, una situazione che «la politica monetaria faticherebbe a contrastare» e che «va evitata». Lo ha sottolineato ieri Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, alla Giornata del Risparmio.

Panetta ha ricordato che l’inflazione è «oggi attorno al 2% per la prima volta dal 2021» ma le condizioni monetarie restano restrittive, perciò occorrono «ulteriori riduzioni» dei tassi Bce. La maggioranza degli operatori si aspetta un taglio dello 0,25% nella prossima riunione di dicembre, anche se alcuni scommettono su una mossa dello 0,5%.

I dati di ottobre sull’inflazione

Ieri Eurostat ha pubblicato il dato preliminare sull’inflazione dell’Eurozona a ottobre che è risalita al 2%, dall’1,7% di settembre. Il dato è stato lievemente superiore alle attese di mercato dell’1,9%. Ma è più significativo che l’inflazione sia rimasta sotto le previsioni Bce. Francoforte ha indicato nelle ultime proiezioni di settembre un dato del 2,6% per il quarto trimestre 2024.

A ottobre il rialzo è stato guidato come previsto dai prezzi dell’energia, scesi meno che a settembre su base annua. L’inflazione di fondo e quella nei servizi sono rimaste stabili al 2,7% (sotto il 2,9% delle proiezioni Bce) e al 3,9%. Nel complesso le spinte inflazionistiche sono in calo.

Come ha ricordato Panetta, per la Bce sarebbe difficile risollevare l’inflazione se scenderà sotto l’obiettivo del 2% (undershooting). Sarebbe una situazione simile a quella dell’era Draghi, quando la Bce ha dovuto varare misure straordinarie come i tassi negativi e il quantitative easing.

Il rischio di undershooting

Il rischio di undershooting è stato definito «contenuto» nei giorni scorsi da Isabel Schnabel, membro del board Bce, che ha invece insistito sui rischi al rialzo per l’inflazione, nonostante i dati del carovita sotto le previsioni Bce e la crescita debole.

Il pil dell’Eurozona è salito dello 0,4% nel terzo trimestre, spinto dalle Olimpiadi francesi. L’Italia si è fermata mentre la Germania è rimasta a +0,2%, ma solo dopo aver corretto al ribasso i dati del trimestre precedente. Schnabel, così come il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, spinge per una riduzione «graduale» dei tassi.

L’economia italiana e il risparmio

Riguardo all’economia italiana, Panetta ha osservato che negli ultimi anni ha mostrato «incoraggianti segni di miglioramento», anche se ora risente di tassi alti, minori stimoli fiscali e debolezza europea. Secondo il governatore «preoccupano adesso le tendenze di più lungo periodo», come i conflitti, la frammentazione del commercio globale e la decrescita demografica.

Sul tema del risparmio privato, Panetta ha aggiunto che «supera oggi i 400 miliardi» all’anno ma «solo parte di esso finanzia gli investimenti in Italia. Nel quinquennio precedente la pandemia le risorse interne impiegate all’estero erano in media il 2,5% del pil. Se utilizzate per finanziare capitale produttivo in Italia, avrebbero accresciuto gli investimenti di quasi un quinto».

Quanto alle banche, secondo Panetta, «l’elevata dotazione patrimoniale e la prevedibile riduzione della redditività potranno spingere le banche verso operazioni di concentrazione, anche su base transfrontaliera», mentre sulla finanza non bancaria «occorre rafforzare e rendere più omogenee le norme e la supervisione tra Paesi». (riproduzione riservata)



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