Il presidente della Bundesbank Joachim Nagel indica che la Bce alzerà i tassi dal 2,25 al 2,5% nella riunione del 10 settembre, ma non si sbilancia sulle mosse dei prossimi mesi. «I mercati scontano una probabilità superiore al 95% che aumenteremo i tassi di interesse nella riunione di settembre, e direi che i mercati hanno una comprensione piuttosto buona di come probabilmente reagiremo in questa fase», ha detto a Le Monde.
Tuttavia, il presidente della Bundesbank non si è sbilanciato su eventuali ulteriori misure, precisando che «il nostro approccio caso per caso ci ha dato buoni risultati in passato e sicuramente lo farà anche in futuro». Nagel ha aggiunto che «al di là della riunione di settembre, tuttavia, sono cauto nel fornire indicazioni specifiche. I prezzi del petrolio e del gas continuano a fluttuare. I mercati finanziari sono altamente volatili. C’è molta incertezza. È una situazione scomoda, anche dal punto di vista della politica monetaria».
L’inflazione è salita al 3,3% ad agosto nell’Eurozona rispetto al 2,9% di luglio, raggiungendo così il livello più alto da settembre 2023. L’aumento del valore su base annua è stato in linea con le attese degli analisti e ha risentito dell’aumento dei prezzi dell’energia (+14,3%, dal +10,3% di luglio) legato al conflitto in Medio Oriente.
La buona notizia è che l’inflazione di fondo, al netto di energia e cibo, è scesa al 2,4% (dal 2,5% di luglio). Questo vuol dire che gli aumenti di gas e petrolio per il momento non si stanno trasferendo in misura rilevante agli altri prezzi. Anche il dato nei servizi è calato al 3% (dal 3,3%). Il carovita alimentare è rimasto stabile all’1,2%.
Un’analisi di economisti Bce ha evidenziato che nel 2026 l’aumento dell’inflazione è stato determinato quasi del tutto dall’aumento dei costi energetici. Nel 2021-22 invece si sono manifestati anche altri fattori di grande impatto, ovvero le carenze di approvvigionamento legate alla pandemia, la forte domanda dopo i lockdown e il sostegno da parte dei governi. Perciò la reazione della Bce è stata quest’anno più misurata.
I mercati scontano un rialzo dei tassi Bce il 10 settembre e vedono altre due strette l’anno prossimo (entro febbraio 2027 e poi entro giugno). (riproduzione riservata)