Il braccio di ferro tra il governo e il Comune di Taranto non rallenta l’agenda del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Martedì 12 agosto, nel cosiddetto «giorno della responsabilità», a Palazzo Piacentini si terranno tutti gli appuntamenti programmati per decidere il futuro di Acciaierie d’Italia.
Si parte alle 11,30 con l’incontro per la definizione dell’Accordo di Programma Interistituzionale, finalizzato a individuare l’opzione da seguire per il rilancio e la decarbonizzazione del sito. Alle 14 il ministro vedrà i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per informarli sugli esiti del tavolo e, a seguire, incontrerà le associazioni d’impresa nazionali e pugliesi.
L’intenzione di Urso è tirare dritto, nonostante il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, abbia scelto di non recarsi a Roma. «Inutile andarci se non ho intenzione di firmare l’intesa. Mi collegherò da remoto», ha dichiarato ieri al Tgr il primo cittadino, che si prepara a respingere per la seconda volta l’accordo interministeriale.
Secondo quanto si apprende, si potrebbe arrivare a una firma parziale, limitata alle parti condivise e sottoscritta solo da alcuni degli attori coinvolti. Resta da capire quali effetti potrebbe avere la mancata adesione del Comune sulla vendita del polo. (riproduzione riservata)