?????Nel lessico del ministro Giancarlo Giorgetti la legalità economica non è solo una questione tecnica da addetti ai lavori, ma un terreno politico, sociale e culturale. Ed è per questo che il titolare del Mef coglie l’occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola di Polizia Economico-Finanziaria per una chiamata collettiva alla responsabilità: istituzioni, imprese e cittadini.
«È tempo che il concetto di legalità e sicurezza economica venga compreso nella sua accezione più ampia, che riguarda tutti noi», ha affermato il ministro, definendolo «un concetto culturale prima ancora che economico». Per Giorgetti, tutelare la legalità significa «proteggere il bilancio pubblico, vigilare sull’uso delle risorse comuni, contrastare le infiltrazioni criminali nell’economia legale, prevenire distorsioni generate da politiche commerciali aggressive, da speculazioni sulle criptovalute o da pratiche opache nella finanza digitale».
Uno spettro ampio, quello evocato dal titolare del Mef, che collega sicurezza economica e qualità della democrazia: «La legalità economica significa coesione, credibilità e sviluppo. Non è un concetto astratto ma una condizione che si costruisce giorno dopo giorno. Quando le risorse pubbliche vengono spese correttamente, quando le tasse vengono pagate da tutti in modo equo, quando le imprese operano in un contesto di concorrenza leale, allora il sistema funziona e cresce la fiducia. E dove c’è fiducia si può guardare al domani».
Nel discorso, quindi, Giorgetti si è allargato alla dimensione sociale: «È compito delle istituzioni vigilare ma è compito della società intera contribuire. Perché la legalità economica si alimenta anche attraverso la consapevolezza. Dobbiamo lavorare tutti insieme per rafforzare un’economia che non si limiti a produrre ricchezza ma che la distribuisca in modo giusto».
E ancora: «Un’economia in cui contribuire alle spese dello Stato, soprattutto in momenti complicati come quello che stiamo attraversando, non sia visto come un peso ma come un atto di cittadinanza. Un’economia in cui la lotta all’evasione sia considerata una battaglia per la dignità del Paese». (riproduzione riservata)