Enel è decisa a uscire dal mercato indiano delle rinnovabili. Secondo quanto apprende MF-Milano Finanza, la vendita concordata all’inizio del 2025 con il gruppo Waaree Energies non è andata a buon fine, ma il gruppo italiano ha già rimesso sul mercato i suoi asset green, in coerenza col piano strategico del ceo Flavio Cattaneo, che prevede di concentrarsi nei Paesi Tier 1.
Questa volta, secondo fonti locali, per il 100% del capitale sociale di Enel Green Power India si sarebbero fatti avanti tre potenziali acquirenti. Le offerte vincolanti sarebbero state presentate da Purvah Green Power (che fa capo al gruppo Rp Sanjiv Goenka), da Inox Clean Energy ed Hexa Climate Solutions.
Le proposte sarebbero arrivate al termine di una due diligence durata sei settimane e valuterebbero le attività indiane di Enel attorno a 30 miliardi di rupie, circa 280 milioni di euro, in termini di enterprise value. Uno dei tre pretendenti, Purvah Green Power, nel frattempo ha concluso un’altra operazione di rilievo. Il 10 agosto scorso ha concordato l’acquisto da ReNew Solar Power di sei impianti fotovoltaici operativi, per una capacità complessiva di 1,4 Gw e un enterprise value di 48,59 miliardi di rupie, circa 510 milioni di dollari. Non risulta tuttavia che Purvah abbia ritirato l’offerta per le attività di Enel e le due operazioni non vengono considerate alternative dal mercato.
Sempre secondo le stesse fonti, alla procedura per Egp India avrebbero avuto accesso anche la società di Singapore Sembcorp e Blueleaf Energy, controllata da un fondo gestito da Macquarie. Entrambe avrebbero però deciso di non procedere con un’offerta vincolante.
Enel aveva avviato il percorso di uscita dalle rinnovabili indiane già nel 2024 e il 10 gennaio 2025 sembrava essere arrivata al traguardo. Enel Green Power Development aveva allora firmato con Waaree Energies, uno dei maggiori produttori indiani di moduli fotovoltaici, un contratto per la cessione del 100% di Enel Green Power India. L’operazione avrebbe dovuto essere completata nel giro di pochi mesi, ma sono emerse divergenze su alcune delle condizioni previste dall’accordo. Le parti hanno provato a rivedere i termini commerciali, senza però riuscire a portare la transazione al closing. Il mancato perfezionamento della vendita ha lasciato anche una coda legale, tuttora aperta, ma Enel ha preferito riavviare il dossier senza aspettare la conclusione del contenzioso.
Enel Green Power è presente in India dal 2015, quando ha acquistato per circa 30 milioni di euro la maggioranza di Bharat Light & Power Energy, produttore indipendente che possedeva già impianti eolici in esercizio e diversi progetti in sviluppo. In poco più di dieci anni il gruppo ha costruito un portafoglio che oggi comprende cinque impianti e 760 megawatt di capacità tra eolico e fotovoltaico.
A metà percorso, nel 2020, è arrivato anche un accordo con Norfund (Norwegian Investment Fund for developing countries) per finanziare, costruire e gestire congiuntamente nuovi progetti rinnovabili nel Paese. Contando anche la pipeline di iniziative ancora in diverse fasi di sviluppo, il perimetro potenziale di Egp India sale a 2,5 Gw. (riproduzione riservata)