Nuova mossa in chiave quotazione per Dazn. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, la piattaforma di streaming sportivo che fa capo a Leonard Blavatnik e che in Italia detiene i diritti tv della Serie A a inizio agosto ha creato la società Dazn Cayman Midco Limited, trasferendo le sei partecipazioni che erano sotto la Dazn Group Limited (con sede in Uk) nella nuova entità con sede alle Isole Cayman.
La delibera dei soci di Dazn Group Limited del 5 agosto visionata da MF-Milano Finanza mostra uno degli snodi centrali del riassetto: si tratta di un’operazione che coinvolge quasi 9,6 miliardi di dollari di capitale e riserve e che porta vari asset sotto la controllante delle Cayman.
Il documento prevede innanzitutto una drastica riduzione delle poste di patrimonio di Dazn Group. La share premium account, pari a 9,285 miliardi di dollari, viene azzerata e trasferita integralmente nelle riserve distribuibili. Stessa sorte per i 210,7 milioni di capitale sociale versato e per i 51,8 milioni della capital redemption reserve. Complessivamente circa 9,55 miliardi di dollari vengono così trasformati in riserve disponibili per la distribuzione.
Si tratta però di un passaggio patrimoniale, non di un incasso, perché serve a creare lo spazio societario necessario allo step successivo, che prevede il trasferimento gratuito alla controllante Dazn Cayman Midco Limited di sei partecipazioni. Nel perimetro figurano Nxe Australia Pty Ltd (parent company di Foxtel, comprata ad aprile 2025), Eleven Sports Network Ltd, Dazn Media Holdings Llc, Dazn Sports Media Limited, Dazn Financing Limited e Dazn Pr Limited.
Il riassetto si inserisce nel quadro delineato a giugno dal Financial Times: il quotidiano britannico aveva rivelato che Dazn stava lavorando alla predisposizione di una nuova holding alle Isole Cayman, con il controllo ultimo destinato a restare ad Access Industries, il veicolo di Blavatnik.
La riorganizzazione ha come obiettivo quello di rendere il gruppo più flessibile in vista di future operazioni strategiche e di finanziamento, tra cui aumenti di capitale ma soprattutto la possibile quotazione a Wall Street, che dovrebbe avvenire nel 2027. Lo stesso ceo Shay Segev ha in passato dichiarato che il gruppo ha avuto colloqui con investitori, tra cui fondi Usa, per valutare una potenziale ipo.
Pochi giorni fa, peraltro, è avvenuto l’ingresso di RedBird Capital (proprietario del Milan) nel capitale di Dazn per effetto dell’acquisizione da parte di quest’ultima della piattaforma americana EverPass Media. Ma all’interno del piano non si può dimenticare la partnership industriale che Dazn sta studiando con la Serie A. Come rivelato da questo giornale lo scorso 2 dicembre, la piattaforma di streaming avrebbe iniziato a intrattenere colloqui con alcuni proprietari di club della Serie A, principalmente fondi, per valutare una conversione in equity di circa il 10% del valore dei diritti tv che Dazn versa alla Lega, pari a 700 milioni (quindi equity per 70 milioni). I club potrebbero quindi ritrovarsi azionisti della piattaforma in vista della quotazione del gruppo a Wall Street. (riproduzione riservata)