Enel si conferma il brand italiano più forte nel settore utility con un valore stimato in 12,5 miliardi di euro, secondo l’ultima valutazione di Brand Finance.
Nel settore Enel è il terzo al mondo per valore, con un aumento del 12,9% rispetto al 2025. Da sottolineare che nella top 50 mondiale sono presenti solo altre due società italiane, ossia Plenitude (la controllata green di Eni) ed Edison.
La classifica per fasce di forza del brand, elaborata dall’ultimo Brand Strength Index nell'ambito dell'Energy 100 2026, vede nella fascia più alta, quella Extremely Strong (rating AAA+), Enel e Plenitude. Seguono nella fascia Strong (A-) Edison, A2A ed Hera. In quella fascia intermedia si posizionano Sorgenia e Iren (BBB), Acea, Engie e Octopus Energy (BB) e Dolomiti Energia (B). Chiudono il quadro i brand Challenger (CCC): Pulsee, Alperia, Unoenergy e Bluenergy.
In questo contesto «Enel resta il marchio utility più conosciuto, apprezzato e scelto dagli italiani, con il punteggio massimo (10/10) su tutti e quattro gli attributi che pesano di più nella costruzione del Bsi: notorietà, considerazione, preferenza e familiarità». Nella stessa fascia di forza di Enel si conferma anche Plenitude, che quest'anno compie un passo in più: è l'unico brand del panel italiano a crescere in forza anche in Italia (+5,7%). Il 10 aprile 2026 il gruppo ha acquisito il 100% di Acea Energia per circa 500 milioni di euro, assorbendo 1,2 milioni di clienti, un'operazione che ha già ridisegnato il quadro competitivo rilevato dal panel.
Spicca anche il caso di Dolomiti Energia. Pur collocata nella fascia mid-tier per forza del brand, è il marchio che genera il maggiore coinvolgimento tra i clienti italiani (7,7/10) e il passaparola più positivo (6,6/10), superando su questi due fronti specifici anche Enel e Plenitude. Un segnale, sottolinea il report, che la forza complessiva di un brand e la qualità del legame con chi lo sceglie non sempre coincidono.
«I dati mostrano anche che la fiducia si costruisce su più livelli: si può essere leader assoluti, come Enel, oppure guadagnare terreno anno su anno, come sta facendo Plenitude», commenta Massimo Pizzo, senior consultant di Brand Finance Italia. «Sono due strade diverse per ottenere la stessa cosa: guadagnarsi la fiducia di chi sceglie un fornitore di energia». (riproduzione riservata)