Una serie di progetti europei con un unico obiettivo: aiutare le società del settore Difesa e Aerospazio a crescere e a reperire i capitali, grazie anche ad una possibile quotazione o al collocamento di bond. E’ quanto sta mettendo a punto Euronext, la holding dei listini che controlla Borsa Italiana, guidata dall’amministratore delegato Stéphane Boujnah.
Uno dei programmi rientra sotto il cappello di Elite (la piattaforma nata in Italia ed estesa a tutto il gruppo, dedicata alle small cap e guidata dall’amministratore delegato Marta Testi) e si chiama European Aerospace and Defence Growth Hub. L’idea, in questo caso, parte da una classe di Elite sulla Difesa che è stata creata in collaborazione con Leonardo (con cui Borsa Italiana collabora dal 2018) per la ricerca e identificazione di tutte quelle piccole e micro imprese che operano anche come terziste nell’ambito della stessa filiera. Lo scopo di Euronext, in tal senso, è promuovere la crescita dei fornitori, sostenere l’aumento della capacità produttiva, migliorare la gestione delle imprese e facilitare l’accesso a tutta una serie di risorse finanziarie.L’altro progetto, invece, nasce all’interno dello storico Ipo Ready, programma che nel 2025 festeggia gli 11 anni e prende il nome di IpoReady Defence. Andrà a creare workshop, incontri, networking all’interno del segmento Difesa e Aerospazio.
E’ già previsto un primo appuntamento, l’evento European Funding Days il 7 e 8 luglio, una due giorni durante la quale le imprese impareranno a conoscere meglio il mercato dei capitali e accelerare la crescita. Gli eventi sono pensati per aiutare gli imprenditori a migliorare la conoscenza dei mercati dei capitali e favorire il collegamento tra imprese, mentre investitori e advisor dell’ecosistema finanziario offriranno l’opportunità di valutare le opzioni di finanziamento disponibili in Europa, dal debito all’equity, dal capitale privato a quello pubblico.
European Aerospace and Defence Growth Hub dovrebbe diventare operativo entro fine 2025 e, come si è visto, sarà alimentato da Elite. Nel terzo trimestre del 2025, invece, è previsto il lancio di IpoReady Defence.
Intanto sono 24 le nuove imprese che sono entrate nell’ecosistema di Elite, una piattaforma che oggi conta oltre 2.400 società dalla sua nascita, avvenuta nel 2012. Le aziende provengono da 9 regioni italiane e operano in 12 settori che vanno dalla mobilità alle costruzioni, dall’automotive all’interior design e sono caratterizzate da un fatturato aggregato di circa 1,7 miliardi e impiegano oltre 11 mila dipendenti.
Ieri, nel frattempo, si è svolta l’assemblea di Euronext ad Amsterdam, gli azionisti hanno votato per la conferma di Piero Novelli alla presidenza dell’advisory board, mentre la rappresentante di Cdp, Alessandra Ferone, è stata sostituita da Francesca Scaglia.
La holding dei listini, che raccoglie le borse di Milano, Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lisbona, Dublino e Oslo, ha chiuso il primo trimestre 2025 con conti record grazie alla La diversificazione delle fonti di ricavi e l’effetto dazi del presidente Usa, Donald Trump, che ha scatenato le borse. Il gruppo con sede legale in Olanda ha infatti registrato ricavi nel periodo gennaio-marzo 2025, per 458,5 milioni di euro, in crescita del 14,1% anno su anno. L’Italia resta in prima posizione per il contributo ai ricavi e ai margini, che si assesta a oltre il 35%. L’utile netto per 164,8 milioni nel periodo è in miglioramento del 17,9%, mentre l’utile per azione (eps) adjusted si è assestato a 1,8 euro da 1,58 del 2024. (riproduzione riservata)