Euronext, la holding dei sette listini (Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Milano, Oslo e Parigi) che controlla Borsa Italiana, ha chiuso il primo trimestre con un utile di 96,5 milioni, -33% rispetto al 2022 quando la guerra in Ucraina aveva impresso una forte volatilità sui mercati. Il dato va oltre le stime di 94,7 milioni. I ricavi del gruppo guidato dal ceo Stéphane Boujnah sono di 372,3 milioni (-5,9% anno su anno), in linea con le stime, un ebitda adjusted di 218,5 milioni, in calo del 13% anno su anno, ma oltre le stime del consenso Bloomberg per 214,7 milioni, che raccoglie 14 buy, 7 hold e un solo sell sul titolo. Anche l'ebitda margin si è contratto al 58,7%, dal 63,7% del 2022. L'ebitda di 171,8 milioni (-30%) si confronta con attese per 185,6 milioni. I ricavi da quotazione si sono attestati nel trimestre a 54,7 milioni, -1,3% annuale, su stime per 56,2 milioni, mentre i ricavi da trading per 128,9 milioni (-15%) sono appena sotto le stime per 129,6 milioni, così come i ricavi post trade per 94 milioni (-1,9%) di poco inferiore alle stime di 94,5 milioni. L'utile per azione (eps) adjusted di 1,38 euro risulta inferiore a 1,54 euro di un anno fa e oltre le attese di 1,31 euro.
Il 27 marzo Euronext ha completato la migrazione dei mercati azionari ed Etf di Borsa sulla piattaforma di trading Euronext Optiq, che ha prodotto subito sinergie di ricavi. Il completamento di questa prima fase apre la strada alla migrazione di altri mercati (bond e derivati) a partire dal quarto trimestre. Questa migrazione determinerà la chiusura del contratto di negoziazione con terze parti, sbloccando ulteriori sinergie di costo. Nel primo trimestre sono state realizzate sinergie supplementari con Borsa per 9,7 milioni di euro grazie proprio alla migrazione dei mercati azionari su Optiq. Il dato porta a 43,7 milioni le sinergie cumulate dall'acquisizione di Borsa nell'aprile 2021 dal London Stock Exchange. Come ha spiegato l'ad Boujnah, il gruppo intende ora sviluppare il mercato Gem (Global Equity Market), la piattaforma di negoziazione di azioni Usa e europee non quotate su Euronext. Ed è prevista una nuova soluzione di dark trading (le contrattazioni fuori mercato) per gli istituzionali che consentirà di effettuare sulla stessa piattaforma anche quelle di tipo tradizionale (lit trading). (riproduzione riservata)