Paschal Donohoe resterà al vertice dell’Eurogruppo per altri due anni e mezzo. Il 7 luglio l’irlandese ha ottenuto i voti necessari per rimanere presidente dell’organo che riunisce i ministri delle Finanze dell’Area Euro. Il politico del Ppe ha avuto la meglio sui due sfidanti, lo spagnolo Carlos Cuerpo e il lituano Rimantas Sadzius, che si sono ritirati quando hanno capito di non aver raggiunto la maggioranza semplice.
Per Donohoe si aprono così le porte del terzo mandato di fila dopo la prima elezione nel luglio 2020 e la seconda a dicembre 2022. Il politico irlandese ora può puntare a battere il record del lussemburghese Jean-Claude Juncker, che ha guidato l’Eurogruppo dall’1 gennaio 2005 al 21 gennaio 2013.
«Dopo settimane intense di contatti con i colleghi, ho concluso di non aver ottenuto l’appoggio necessario per portare avanti la mia candidatura», è il commento di Cuerpo dopo il ritiro. «Viviamo un momento delicato, che rende doveroso evitare frammentazioni in un organo molto importante. Per questi motivi faccio un passo indietro e sosterrò una candidatura di consenso per la prossima presidenza».
Anche il ministro lituano non ha raggiunto la maggioranza semplice. «È stato un onore partecipare a questa campagna davvero importante per me, che vengo da uno Stato che ha introdotto l’euro dieci anni fa», dichiara Sadzius. «Ho sempre sostenuto che l’Eurogruppo debba lavorare sulla base del consenso. Quindi penso che saremo in grado di scegliere il prossimo presidente sempre per consenso: è importante farlo adesso perché il mondo è cambiato immensamente».
Oltre a eleggere il presidente, all’Eurogruppo del 7 luglio 2025 i ministri delle Finanze dell’Eurozona parleranno del ruolo internazionale dell’euro e della sua adozione da parte della Bulgaria nel 2026. I ministri si confronteranno anche sui negoziati sull’euro digitale, per sbloccare lo stallo normativo che ne sta rallentando il lancio. L’ultimo tema è invece l’Unione dei Risparmi e degli Investimenti.
«Discuteremo del rafforzamento del ruolo internazionale dell’euro dopo il report preparato dalla Bce. Possiamo sfruttare l’opportunità, in un mondo instabile come l’attuale, per fornire certezza e stabilità. Useremo tutto questo per aumentare l’interesse internazionale nella nostra valuta e rafforzarne il ruolo», riassume il commissario per l’Economia, Valdis Dombrovskis, appena arrivato all’Eurogruppo. «Parleremo anche dell’euro digitale e spero che faremo progressi. Vediamo un interesse maggiore nell’euro e cercheremo di capire come rafforzarlo». (riproduzione riservata)