Opa e delisting in vista per EuroGroup Laminations. Ems (Euro Management Services), azionista di maggioranza della società attiva nella produzione e distribuzione di laminazioni e nuclei per motori elettrici, generatori e trasformatori, e Ferrum Investment, veicolo d'investimento posseduto da fondi gestiti da FountainVest, hanno sottoscritto un contratto di compravendita di azioni per il trasferimento di una partecipazione pari al 45,7% del capitale sociale della quotata.
Escluse le 5.030.800 azioni proprie detenute dalla società, corrisponde al 47,1% dei diritti di voto. Si fa presente che l’azionariato di EuroGroup Laminations vede Ems e Tikehau Capital come principali azionisti, mentre il restante capitale è suddiviso tra azioni proprie e flottante.
Fondata nel 2008, FountainVest è una delle società di private equity indipendenti più affermate in Asia. È stato stipulato anche un accordo di coinvestimento: Ems reinvestirà indirettamente in EuroGroup Laminations il 50% dei proventi della vendita.
Più in dettaglio, il contratto prevede che Ferrum Investment acquisti da Ems 2,9 milioni di azioni ordinarie e 73,6 milioni di azioni a voto multiplo di EuroGroup Laminations a un prezzo di 3,85 euro ciascuna per un totale di 295 milioni di euro. Un prezzo che rappresenta un premio del 63,8% rispetto al prezzo ufficiale di venerdì 25 luglio (l'ultimo giorno prima dell'annuncio; il 28 luglio l’azione è volata in chiusura del 52,62% a 3,556 euro in borsa), del 49,6% rispetto al prezzo medio nei sei mesi precedenti e del 41,1% rispetto al prezzo medio nei 12 mesi precedenti l'annuncio.
Un premio molto elevato che lascia a bocca asciutta soprattutto chi negli ultimi mesi ha aumentato le posizioni short sull’azione: JP Morgan (+0,96%), De Shaw & Co (0,80%), Citadel Advisors (0,64%) e ActusrayPartners (0,59%).
Si prevede anche che al momento del closing, atteso entro la prima metà del 2026, una parte dell'indebitamento finanziario esistente di EuroGroup Laminations sarà rifinanziato, parallelamente Ems e l’investitore stipuleranno un patto parasociale per disciplinare la corporate governance del gruppo, nonché il trasferimento delle rispettive partecipazioni nella società veicolo partecipata congiuntamente.
A livello di governance, è prevista la continuità dell'attuale top management e la nomina di nuove figure professionali per rafforzare l'attuale struttura manageriale. Quindi Sergio Iori, Marco Arduini e Isidoro Guardalà continueranno a ricoprire, rispettivamente, le cariche di presidente, ceo e deputy-ceo della società.
Infine, Tikehau Capital ha sottoscritto un accordo di compravendita con Ferrum Investment per il trasferimento dell’intera partecipazione detenuta in EuroGroup Laminations, pari al 7,9% del capitale sociale (e 8,2% dei diritti di voto), allo stesso prezzo di 3,85 euro per azione.
A seguito di queste operazioni, la holding posseduta da Ems e Ferrum Investment deterrà il 55,3% del capitale sociale con diritto di voto di EuroGroup Laminations (escluse le azioni proprie) e saranno tenuti a lanciare un'opa su tutte le restanti azioni sempre a 3,85 euro per azione (o il prezzo diverso che sarà pagato a Ems qualora fossero distribuiti dividendi agli azionisti di EuroGroup Laminations prima del closing), con l'obiettivo il delisting delle azioni dal listino milanese dove sono sbarcathe solo due anni fa: il 10 febbraio del 2023 a un prezzo di collocamento di 5,5 euro corrispondente a una capitalizzazione iniziale di 922 milioni di euro (ora 219 milioni).
Gli analisti di Mediobanca Research (rating neutral e target price a 3 euro) segnalano che il prezzo di 3,85 euro per azione implica un multiplo ev/ebitda di 8 e un multiplo p/e di 22,5 volte sulle loro stime per il 2025. Un ev/ebitda di 6,6 e un p/e di 15 volte sui numeri del 2026.
Anche gli esperti di Equita (rating hold e target price a 3 euro) non possono fare a meno di osservare che «il prezzo dell’operazione implica un premio piuttosto significativo e la valutazione è congrua: a 3,85 euro EuroGroup Laminations tratterebbe a 7 volte l’ev/ebitda 2026 e a 16 volte il p/e 2026, rispetto alla nostra valutazione di 3 euro per azione, ovvero 5,7 volte l’ev/ebitda e 13 volte il p/e, e rispetto agli attuali multipli di mercato pari a 4,8 volte l’ev/ebitda e 10 volte il p/e».
«Dopo attente valutazioni strategiche, siamo lieti di aver stretto un'alleanza con FountainVest. Questa partnership rafforza ulteriormente il focus del business di Egla e la sua spinta all'innovazione, a beneficio dei nostri clienti, dipendenti e stakeholder. Siamo orgogliosi della nostra storia, delle nostre radici e della nostra identità italiana, e questo nuovo capitolo rafforza la nostra capacità di portare questa eccellenza in un piano ancora più ampio», ha commentato Sergio Iori, presidente di Ems e co-fondatore di EuroGroup Laminations.
Per Florian Almeling, managing director e head of Europe di FountainVest, EuroGroup Laminations rappresenta un'opportunità di investimento molto interessante in uno dei settori chiave di FountainVest: la produzione industriale di alto livello e la transizione verso l'energia verde. «Si tratta del nostro terzo investimento in un'azienda industriale con sede in Europa e del primo in Italia. Siamo entusiasti di lavorare con l'attuale ed autorevole management team per garantire una transizione efficace, apportando al contempo le opportunità di crescita in Asia e in altri importanti mercati globali», ha sottolineato Almeling.
Ems è stata assistita da Rothschild & Co in qualità di consulente finanziario e da Freshfields in qualità di consulente legal. Invece, FountainVest è stata assistita da Clifford Chance, oltre che da Morgan Stanley e Bnp Paribas. (riproduzione riservata)